pile termoelettriche di Noë

Descrizione: Questo tipo di pila termoelettrica fu ideato verso il 1870 dall’austriaco Franz Noë.
I venti elementi di queste pile sono montati radialmente su di un anello di legno e sono formati da cilindretti in lega di antimonio e zinco saldati in serie con coppie di fili di argentana. In ogni cilindretto in lega è inserita un’asticella di rame che serve a riscaldare la “saldatura calda”. Le punte di queste asticelle infatti convergono verso il centro della pila e sono protette da un dischetto di mica sotto il quale si pone la fiamma di un becco Bunsen o di una lampada ad alcol. All’interno una reticella metallica protegge l’anello in legno dalla fiamma. Le “saldature fredde” sono collegate a delle lamine di ottone annerito avvolte in modo da formare dei cilindri verticali che fungono da alette di raffreddamento. I cilindri sono trattenuti inferiormente da un anello di cartone. Il primo e l’ultimo elemento sono muniti di fili non isolati di rame. La pila d) è mancante dei dischetti di mica e di tre asticelle di rame.
La forza elettromotrice di una pila Noë è di circa 0,062 volt.

Data: 1880 circa

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Misure: Diametro: 130, altezza:135 (per tutte) mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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