Ozzonizzatore Otto

Descrizione: Si tratta di un apparecchio per la produzione semindustriale dell’ozono. L’ingegnere Marius Otto (da cui l’apparecchio prende il nome), fece estese ricerche sulle proprietà dell’ozono e sulla sua produzione. Per le sue capacità ossidante l’ozono trova innumerevoli applicazioni industriali (sbiancamento, sterilizzazione delle acque ecc.) e terapeutiche.
L’ozonizzatore è montato su di un telaio di legno ed è racchiuso in una carcassa di metallo verniciato. Su di essa due targhette riportano, oltre al nome del costruttore, le scritte: “NO 6576 150 VOLTS” e “SOCIETÀ ITALIANA LAHMEYER DI ELETTRICITÀ MILANO”. L’apparecchio è composto da un trasformatore ad alta tensione a nucleo chiuso. Il suo primario è collegato con una coppia di interruttori a lamina vibrante azionati da una coppia di piccoli elettromagneti. Un condensatore collegato ai contatti degli interruttori diminuisce le scintille che avvengono alla chiusura e all’apertura del circuito. Uno dei capi del primario è collegato in serie con un interruttore pneumatico e con una lampadina (non originale) il cui zoccolo è munito di un interruttore a chiavetta. L’interruttore pneumatico è formato da una capsula con membrana metallica. Soffiando dell’aria nella capsula, la membrana si deforma e solleva una lamina metallica che interrompe il circuito. Il secondario ha uno dei suoi capi collegati alla massa, mentre l’altro è riunito ad un foglio di stagnola incollato su di una lastra di vetro che si trova adiacente ad una piastra metallica collegata con la massa.
Le alte tensioni prodotte dal secondario del trasformatore producono fra la lastra di vetro e la piastra metallica degli effluvi elettrici che trasformano in ozono parte dell’ossigeno dell’aria. Nella carcassa metallica sono praticate una finestrella circolare che permette di osservare la marcia del vibratore e due finestre laterali, chiuse da fogli di mica, per vedere gli effluvi.

Data: 1913 circa

Autore: firmato dalla Felten & Guillaume-Lahmeyer

Misure: Larghezza 260, profondità 240, altezza 385 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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