Contatore elettrico
Descrizione: Questo apparecchio per la misura dei chilowatt/ore (detto comunemente contatore) è del tipo per corrente continua a motore. Il primo strumento di questo tipo fu proposto dal fisico e elettrotecnico inglese Elihu Thomson (1853-1937) nel 1882. Esso misura la potenza dal prodotto della corrente utilizzata per la tensione a cui detta corrente è fornita. Il wattametro è composto essenzialmente da un motore elettrico nel quale la corrente passa nelle bobine dello statore e produce un campo magnetico mentre il rotore è collegato in tensione e in esso circola solo una debole corrente.
Lapparecchio, da appendere ad una parete, è racchiuso in una carcassa metallica con una targhetta recante, oltre al nome del costruttore, le diciture: «Gleichstrom-Zahler Mod.GB No 100954 D.R.P.» In essa una finestrella ovale permette di osservare il movimento del disco di alluminio, mentre una finestra più grande protegge gli indicatori del contatore. Il campo è prodotto da due grosse bobine toroidali parallele fissate ad un telaio dottone e collegate rispettivamente a morsetti marcati «M1 L1» e «M2 L». Fra queste bobine è imperniato verticalmente un rotore sferico con avvolgimenti a tamburo. Il circuito al quale è applicata la tensione i cui capi sono collegati a due piccoli morsetti comprende, collegati in serie, quattro resistenze montate su rocchetti di porcellana, una bobina addizionale concentrica alle bobine di campo nonché, tramite spazzole con molle elicoidali, il collettore del rotore. Il suo asse è collegato superiormente con il sistema indicatore recante un quadrante a cinque cifre indicanti le migliaia, le centinaia, le decine e le unità e i decimi di kilowatt. Il quadrante reca anche le scritte: «Kilowatt-ore 20 Amp. 150 Volts. 3000.61,0 Kilwatt-ore. 10 / 122×100 1 rotazione del disco = 0,82 watt-ore.» La parte inferiore dellasse del rotore è munita di un disco di alluminio verniciato che si trova fra i poli di un magnete permanente. Uno lastra di ferro contribuisce a schermare le bobine di campo dallinfluenza del magnete. Sotto la carcassa metallica un foro permette di regolare la vite nella quale è imperniato lasse.
Siccome il rotore è sempre sotto tensione, anche quando non vi è consumo di energia, le resistenze servono ad evitare che il consumo del contatore sia troppo alto. La bobina addizionale, che produce un debole campo aggiuntivo a quello assai più forte delle bobine principali, serve semplicemente a compensare le perdite di energia dovute agli attriti delle parti mobili (rotore, contatore ecc.). Il disco di alluminio, nel quale la calamita genera delle correnti di Foucault, serve invece da freno elettromagnetico per il motore del contatore.
Data: 1906 circa
Autore: firmato dalla Schuckert & C°
Misure: Larghezza 220, profondità 375, altezza 147 mm
