Info e Prenotazioni: +39 055 2341157oppure scrivi a info@fstfirenze.it

La Piramide Alimentare Toscana®

La Piramide Alimentare Toscana®

Il ricettario coniuga l’interesse mediatico sulle tradizioni alimentari toscane – uno dei riferimenti del “buon vivere” della nostra regione – con l’attenzione crescente ai valori salutistici dei comportamenti alimentari, che almeno in parte spiegano l’aumento della durata della vita in buona salute di chi nasce e vive nei nostri territori. Il lavoro è stato coordinato da ARS con la collaborazione dei settori Sanità, Agricoltura, Turismo e Commercio della Regione Toscana e del Consorzio degli Istituti professionali associati toscani (CIPAT) su mandato della Presidenza della Regione.
Il gruppo di lavoro ha condiviso obiettivi, materiali, metodi e gli attori da coinvolgere nella realizzazione del ricettario.
La ricerca scientifica è concorde sul fatto che il mangiare sano sia fondamentale per mantenerci in buona salute e ha identificato quali sono gli alimenti che possiamo consumare più o meno frequentemente.
Il nostro benessere dipende anche dalle scelte che facciamo a tavola, ma può essere difficoltoso orientarsi.
Nasce da qui la Piramide Alimentare Toscana® (PAT) che rappresenta graficamente i principi di una alimentazione sana ed equilibrata. La PAT suggerisce pochi ma sicuri orientamenti.
• Consumare tutti gli alimenti – tutti, nessuno escluso – ma con una frequenza diversificata.
• Consumare più spesso i cibi posti in basso nella piramide, come frutta e verdura, e più raramente quelli in alto, come carne, salumi e dolci.
• E alla base di tutto: molta acqua per bere, vino solo ai pasti e con moderazione, attività fisica a volontà.

Collocati nei diversi livelli, la PAT propone 70 prodotti, di cui 65 appartengono alla tradizione toscana. Ricercatori e scienziati li hanno selezionati in base alle caratteristiche organolettiche, alla varietà e genuinità, alla tipicità, alla vicinanza fra luogo di produzione e luogo di consumo.
Gli alimenti tipici della nostra regione, oltre a costituire un importante patrimonio culturale, acquistati localmente permettono di ridurre le distanze fra la terra e la tavola, con vantaggi per la salute e l’ambiente.
1. Frutta e verdura
Consumare frutta e verdura più volte al giorno, soprattutto quella fresca dai bei colori vivaci, di stagione e di produzione locale. Cotta o cruda, la verdura fa sempre bene. Moderarsi con la frutta zuccherina, come fichi e uva, per l’elevato contenuto calorico.
2. Cereali e olio extravergine d’oliva
Prevedere pane, pasta e cereali in chicchi nel menu giornaliero, preferendo i tipi integrali, insieme a zuppe e minestre tradizionali. Usare olio extravergine d’oliva per condire e cucinare, ma con moderazione per l’alto contenuto in calorie.
3. Legumi, frutta secca, latte e yogurt
Latte e yogurt nella dieta di tutti i giorni, ottimi a colazione o come spuntino. Non abusarne per il contenuto in grassi e zuccheri. I legumi, ricchi di proteine e fibre, sono un’utile alternativa giornaliera alla carne. Un po’ di frutta secca in guscio, come noci, nocciole e mandorle, arricchisce la dieta di grassi “buoni”.
4. Pesce e pollame
Nella dieta settimanale non deve mancare il pesce, specie quello azzurro: fresco o surgelato, meglio che sott’olio o affumicato. Fra le carni è da preferire quella di polli e tacchini (meglio se ruspanti) rispetto alla carne rossa.
5. Formaggi, uova e patate
I formaggi sono un’ottima fonte di calcio, ma anche di troppi grassi, calorie e sale: è bene consumarli saltuariamente. La stessa frequenza di consumo vale per le uova. Anche la patata è da consumare con moderazione, perché ricca in amido e povera in fibre.
6. Carni, salumi e dolci
Carni, salumi e dolci vanno trattati come le cose preziose: poche, ma di qualità. Ottimi cibi, ma troppo ricchi in calorie, grassi e zuccheri per entrare nella dieta di tutti i giorni, sono da consumare solo occasionalmente. I dolci, meglio se fatti in casa o artigianali.