Banco ottico
Questo banco veniva utilizzato per posizionare strumenti e accessori utilizzati nelle più svariate esperienze di ottica.
Si compone di un banco in legno, lungo e stretto, sul quale è posta un'asse recante una coppia di binari in ferro. Fra le
Apparecchio fotografico
E' un apparecchio fotografico a soffietto che, racchiuso, forma una scatola di pelle munita di fori filettati che permettono di avvitarla su di un cavalletto. La parte anteriore dell'apparecchio si apre su cerniere e permette al soffietto di estendersi. Il
Cono in vetro con schermo e sostegno
Questo apparecchio dimostrativo permette di riprodurre un arcobaleno artificiale.
Un sostegno telescopico a colonna montato su di una base circolare zavorrata con una massa di piombo sostiene uno schermo circolare nel quale è inserito in cono di flint.
Un fascio di
Fosforoscopio di Bequerel
Il fosforoscopio descritto nel 1859 dal fisico francese Edmond Alexandre Becquerel (1820-1891) è un apparecchio che permette di determinare se una sostanza è fosforescente anche se per brevissimo tempo.
Lo strumento è formato da una scatola cilindrica di ottone ossidato
Sostegno per lenti circolari
Un treppiede di ferro sostiene una colonnina telescopica d'ottone sulla quale è fissato un anello. In esso sono inserite diametralmente due asticelle verticali la cui posizione può essere regolata tramite apposite viti di bloccaggio. Alle estremità delle asticelle sono montate
Fosforoscopio
Questo strumento si compone di una scatoletta di legno piatta, con il coperchio scorrevole, nella quale sono poste 6 fiale di vetro contenenti polveri fosforescenti. Queste sostanze (generalmente solfuri di bario, stronzio, calcio, contenenti tracce di rame, bismuto o manganese),
Bottiglia contenente una soluzione di solfato di chinino
Un flacone cilindrico di vetro, munito di tappo a smeriglio contiene una soluzione di solfato di chinino. Questa sostanza viene usata per mostrare il fenomeno della fluorescenza: illuminata dai raggi ultravioletti produce una vivida luce bluastra. Sull'etichetta vi è la
Lampada ad arco di Duboscq
Questo tipo di lampada ad arco, simile a quella ideata dal fisico Léon Foucault (1819-1868), fu messo a punto e notevolmente perfezionato dal costruttore francese Jules Duboscq (1817-1886) verso il 1850. Usata spesso nella lanterna dovuta allo stesso Duboscq (n°
Poliorama
E' un'apparecchio da proiezione doppio da applicare alla lanterna di Duboscq (n° inv. 281).
Un quadro rettangolare d'ottone brunito reca da un lato 2 condensatori formati entrambi da una coppia di lenti convergenti. Sull'altro lato invece sono incernierati 2 tubi
Apparecchio per proiezioni
Si tratta di un apparecchio da proiezione più moderno ed elaborato di quello con n° inv. 252.
Una scatola metallica, aperta posteriormente e con due sportelli sui lati, racchiude la sorgente luminosa costituita da una lampada a petrolio. La lampada,
Cono di proiezione per la lanterna di Duboscq
E' un cono di proiezione che può essere avvitato sulla lanterna di Duboscq (n° inv. 281) dopo averne tolto il condensatore.
E' formato da un cilindro d'ottone, contenente due lenti convergenti, da un quadro e da un tronco di cono,
Lampada al magnesio
Questa lampada al magnesio, ideata dall'americano Alonzo G. Grant e realizzata dall'inglese J.Solomon, veniva utilizzata essenzialmente per la fotografia con luce artificiale o, in laboratorio, come potente sorgente luminosa. La lampada fu brevettata nel 1864.
E' formata da un cilindro metallico
