Apparecchio fotografico
Descrizione: E’ un apparecchio fotografico a soffietto che, racchiuso, forma una scatola di pelle munita di fori filettati che permettono di avvitarla su di un cavalletto. La parte anteriore dell’apparecchio si apre su cerniere e permette al soffietto di estendersi. Il telaio in legno che trattiene l’obbiettivo scorre fra due guide e può essere fissato nella posizione desiderata (per la corretta messa a fuoco) tramite un’apposita levetta. La posizione del telaio viene indicata grazie ad una lancetta su di una scala recante le marche corrispondenti a distanze in piedi e la lettera “F”.
L’obbiettivo è fissato su due tavolette di legno sovrapposte e scorrevoli perpendicolarmente l’una all’altra davanti al soffietto. Un mirino, fissato sul telaio che trattiene dette tavolette, contiene un prisma a riflessione totale munito di diaframma rettangolare orientabile. Il mirino può essere ruotato a seconda della posizione dell’ apparecchio. L’obbiettivo con il relativo diaframma è montato su di una gera d’ottone che si inserisce a baionetta sulla tavoletta di legno anteriore. L’obbiettivo composto da due lenti menisco convesse identiche separate da un diaframma ad iride. L’obbiettivo può essere smontato solo parzialmente ma si tratta probabilmente di un sistema detto “periscopico” composto da due lenti menisco convergenti simmetriche. L’otturatore a lamelle è firmato “BAUSCH & LOMB PAT. JAN. 6. 1891 / ROCHESTER N.Y. NEW YORK CITY”. La velocità delle lamelle è regolabile tramite due pistoni che scorrendo nei rispettivi cilindri provocano un’ammortizzazzione più o meno rapida del movimento del sistema. I tempi di posa, regolabili tramite un disco vanno da 3 sec a 1/100 di sec. Una levetta, tramite un flessibile munito di un pulsante, permette di far scattare l’otturatore mentre una seconda levetta permette di bloccare il movimento del diaframma. La sua apertura invece viene modificata ruotando un disco posto dietro a quello che regola i tempi di esposizione. Il retro dell’apparecchio è munito di uno sportello che, aperto permette di osservare la lastra di vetro smerigliato sulla quale si forma l’immagine. Detta lastra si estrae da una fessura e al suo posto vengono infilati i telai per le lastre fotosensibili.
L’apparecchio è corredato da 6 telai recanti la scritta “CALEB DMR-PARIS”. Essi sono formati da una scatola metallica piatta, munita di una faccia scorrevole, nella quale si pone la lastra da impressionare, le sue dimensioni sono 120 x 90.
Data: 1890-1892 circa
Autore: firmato da The Eastman Company
Misure: Apparecchio: larghezza 235, profondità 153, altezza 153; lastre: lunghezza 142, larghezza 140 mm
