Elettroscopio condensatore di Volta
Lelettroscopio condensatore che fu ideato da Alessandro Volta (1745-1827) negli anni Ottanta del XVIII secolo. Lo strumento qui illustrato è fondamentalmente un elettroscopio a foglie doro del tipo ideato da Bennett (vedi n° inv. 421), combinato con un condensatore a
Elettroscopio Bohnenberg con condensatore
Lelettroscopio con pile a secco fu ideato nel 1814 dal fisico astronomo e matematico tedesco Johann Gottlieb Bohnenberger (1765-1831). Esso permette non solo di rivelare una carica elettrica ma anche di determinare di che segno essa sia. Lo strumento
Foracarta
Come lapparecchio con n° inv. 385 anche questo permette di mostrare gli effetti meccanici di una scarica elettrica.
Una base di ottone circolare reca un braccio a gomito che, grazie ad un tubetto di vetro sostiene un secondo braccio con una
Sacco di Faraday
Questo strumento, proposto da Faraday come quelli con n° inv. 415 e 416, viene anchesso utilizzato per dimostrare che le cariche elettriche si portano alla superficie esterna dei conduttori.
Una base di legno tornita sostiene una colonnina di vetro verniciata di
Innaffiatoio elettrico
Questo semplice apparecchio viene utilizzato per mostrare un effetto della repulsione elettrostatica. È un recipiente tronco-conico dottone, dipinto internamente di vernice alla ceralacca. All'interno è stampigliata due volte la cifra 16. Reca inferiormente un ugello e superiormente una catenella tramite
Pendolino elettrostatico
Questo semplice strumento permette di rivelare la presenza di cariche elettrostatiche. Un piccolo treppiede di ferro verniciato sostiene una colonnina di vetro sormontata da un cilindretto dottone. In esso è avvitata una sferetta che trattiene due asticelle metalliche orizzontali (il
Recipiente per accendere liquidi infiammabili
Semplice apparecchio utilizzato per mostrare le "proprietà calorifiche" della scintilla con unesperienza conosciuta sino dalla prima metà del XVIII secolo.
Si tratta di un cilindretto di ottone con un manico sagomato sul quale è avvitata una coppetta. Ponendo in essa
Apparecchio di Becquerel per studiare la piroelettricità della tormalina
Il fisico francese Antoine César Becquerel (1788-1878) propose nel 1828 un apparecchio per studiare i fenomeni piroelettrici nella tormalina e in altri cristalli analoghi. Si dicono piroelettrici quei cristalli che si elettrizzano quando riscaldati.
Lapparecchio è montato su di una base
Elettrometro condensatore di Exner
Lo strumento è un elettrometro del tipo proposto nel 1887 dal fisico tedesco Franz Exner (1849-1926) per misure relative allelettricità atmosferica. Lo strumento qui illustrato è inoltre munito di condensatore.
Un treppiede di ghisa verniciata sostiene un tubo di vetro con
Scaricatore universale con pressa elettrica
Lo scaricatore (o eccitatore) universale è un tipo di spinterogeno fra i cui elettrodi è possibile eseguire esperienze diverse facendo scoccare scintille (sublimazione di fili metallici, fulminazione di piccoli animali ecc.).
Una base di legno reca due colonnine di vetro
pennacchi elettrici
Sono due apparecchi identici formati da una base di legno tornito, avvitata ad un disco di piombo e recante un tubo di vetro verticale. In cima ad esso un cappuccio dottone trattiene un pennacchio formato da un fascio di striscioline
Tubi scintillanti
Questo apparecchio, non è che una variante più spettacolare delleffetto dei tubi scintillanti (vedi n° inv. 390).
Su di una base di legno tornito sono disposti cinque tubi scintillanti, fissati verticalmente in ghiere dottone. Queste sono collegate da un sottile
