Elettroscopio condensatore di Volta
Descrizione: Lelettroscopio condensatore che fu ideato da Alessandro Volta (1745-1827) negli anni Ottanta del XVIII secolo. Lo strumento qui illustrato è fondamentalmente un elettroscopio a foglie doro del tipo ideato da Bennett (vedi n° inv. 421), combinato con un condensatore a dischi. Laggiunta di questultimo rende lapparecchio assai più sensibile e capace di rivelare tensioni estremamente piccole.
Una campana di vetro ha la base formata da un disco di ottone recante due elettrodi verticali muniti di sferetta terminale. La parte superiore della campana reca un cappuccio di ottone sul quale è avvitato un piatto collegato ad unasta che, internamente alla campana, sostiene due leggerissime foglioline doro. Sopra il piatto fisso nè appoggiato un secondo mobile e munito di un manico isolante in vetro. Entrambi i piatti sono di ottone laccato.
Supponiamo che una sorgente di tensione collegata al disco fisso conferisca ad esso una carica non sufficiente a far divergere le foglie doro. Se la stessa sorgente è collegata al disco mobile quando il disco fisso sottostante è collegato a terra, il sistema ha una capacità maggiore (i dischi sono isolati dallo strato di vernice) e il disco fisso si carica per induzione con una carica maggiore. Staccando la comunicazione con la terra e allontanando poi il disco mobile dallelettroscopio, la capacità del sistema aumenta notevolmente con la conseguenza di aumentare proporzionalmente il potenziale e di far divergere le foglioline doro. Gli elettrodi verticali fissati alla base si caricano per induzione di elettricità opposta a quella delle foglioline e in tal modo contribuiscono ad aumentarne la divergenza.
Data: 3/4 XIX sec.
Autore: secondo gli inventari fu costruito da Deleuil.
Misure: Altezza: 580, diametro: 195 mm
