Quadro scintillante
Questo apparecchio rappresenta una variante dei tubi scintillanti con n° inv. 390 e 392.
Si tratta di un telaio in legno recante due lastre di vetro accoppiate. Su una di esse, interamente, è incollata una lunga e stretta striscia di stagnola
Tubo scintillante
Questo semplice strumento, utilizzato sin dalla seconda metà del XVIII secolo, permette di mostrare in modo spettacolare un effetto particolare della scarica elettrica.
Un tubetto di vetro è munito alle estremità di anelli di stagnola. Essi sono uniti da una strisciolina,
elettrodi isolati
Sono due elettrodi utilizzati probabilmente per elettroterapia. Sono muniti di manico di bosso tornito nel quale è inserita colonnina di vetro sormontata da manicotto di ottone recante: (a) unasta rettilinea con un terminale sferoidale; (b) unasta ricurva con terminale identico.
Foravetro
Questo semplice strumento è utilizzato per mostrare gli effetti meccanici di una scintilla elettrica.
Una base di legno reca due colonnine di vetro ceralaccato sostenenti un traversa, pure in legno, la cui altezza si regola con una vite di fissaggio. Nella
Mulinello elettrico
Questo apparecchio, come quello con n° inv. 1533, permette di mostrare gli effetti meccanici del cosiddetto "vento elettrico" generato dalle punte.
Alle estremità di una base di legno sono fissate due colonnine di vetro di diversa altezza. Su ognuna di esse
Apparecchio per la grandine elettrica
Lo strumento è simile e funziona in modo identico a quello con n° inv. 382.
È formato da una base di legno tornita ricoperta di stagnola recante un cilindro di vetro con un coperchio rivestito inferiormente di stagnola. Questa è in
bottiglie di Leida
Sono due bottiglie di Leida cilindriche con armature di stagnola. Ricoperte parzialmente di vernice alla ceralacca, hanno un coperchio di ebanite sotto il quale vi è un disco di sughero. Lelettrodo è di ottone e termina con una sferetta forata.
flaconi di polvere elettroscopica per le figure di Lichtenberg
Questa polvere viene utilizzata per produrre le figure descritte nel 1777 da Georg Cristoph Lichtenberg (1742-1799). La polvere elettroscopica è una miscela di fiori di zolfo (zolfo raffinato finemente polverizzato) e di minio (ossido di piombo arancione). La polvere elettroscopica
Bottiglia di Leida con sostegno
Questa bottiglia di Leida faceva probabilmente parte di un set ideato dal costruttore inglese di strumenti scientifici George Adams (1750-1794), che comprendeva anche un tubo (scomparso) e un matraccio (vedi n° inv. 835) per le scariche nei gas nonché una
bottiglie di Leyda
Sono quattro bottiglie di Leida identiche e cilindriche. Nell'inventario del 1923 erano cinque. Le loro armature (rifatte) sono di stagnola e sono munite di elettrodo verticale sormontato da una
Bottiglia di Leida scintillante
Questa bottiglia di Leida con armature particolari viene utilizzata in maniera analoga ai tubi scintillanti (vedi n° inv. 390 e 392) e permette una dimostrazione assai spettacolare.
È una bottiglia cilindrica con tappo di legno nel quale penetra un elettrodo dottone
Matraccio scintillante
Come lo strumento con n° inv. 835, permette di osservare scariche elettriche in atmosfera rarefatta.
È una bottiglia piriforme di vetro il cui collo reca una ghiera dottone con una valvola a membrana; su di essa è avvitata una sfera con
