Tubo valvola

Descrizione: Come quello con n° inv. 799, si tratta di un tubo valvola da inserire in serie con un tubo a raggi X per evitare gli effetti delle correnti inverse. Esso è del tipo brevettato dalla ditta tedesca Koch e Sterzel nel 1905. Esso si compone di un’ampolla di vetro con due colli diametrali uno più lungo dell’altro. Il collo più lungo contiene un elettrodo formato da un tubo di alluminio terminante con una sorta di imbuto al centro dell’ampolla. Nel collo più corto è invece inserita un’asticella di alluminio recante alla sua estremità un dischetto concavo che si trova ancora all’interno di detto tubo. Sul vetro è inciso il numero “2047”.
Il tubo viene collegato in serie con un tubo a raggi X e con la bobina di induzione in modo tale che, durante la “corrente inversa” l’asticella con il disco si trovi ad essere il catodo. Il funzionamento del tubo come valvola, è con tutta probabilità basato essenzialmente su due fenomeni:
a) per l’effetto Hittorff (sopra descritto) il collo dove è posta l’asticella con il dischetto concavo si carica negativamente e impedisce al dischetto stesso di emettere raggi catodici quando questo è negativo;
b) per il fatto che l’imbuto è posto in corrispondenza dello spazio oscuro del catodo (il dischetto), gli elettroni che partono da esso sono focalizzati nell’imbuto e pertanto non vengono moltiplicati in seguito agli urti e la scarica elettrica tende a non passare; quando invece il dischetto è positivo, gli elettroni che possono essere emessi lontani dallo spazio oscuro (ad esempio lungo il tubo dell’imbuto) producono una ionizzazione del gas nel tubo, favorendo la scarica.

Il tubo è munito di rigeneratore a mica per regolarne la durezza . In una fiala saldata al tubo sono contenuti due elettrodi: uno di essi reca una serie di dischetti di mica. Quando si fa passare una scarica elettrica attraverso la fiala, la mica tende a liberare dell’aria occlusa fra le sottilissime lamine di cui è composta ed è in tal modo possibile ridurre la durezza del tubo.

Data: 1910 circa

Autore: probabilmente fu costruito dalla ditta Koch e Sterzel

Misure: Diametro: 200, lunghezza: 550 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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