Macchina magnetoelettrica di Clarke
Descrizione: Questo generatore magnetoelettrico fu proposto nel 1835 dal costruttore irlandese di strumenti scientifici Edward Marmaduke Clarke (1804-1846). Esso presenta delle analogie con quello inventato nel 1833 dallamericano Joseph Saxton (1799-1873), a sua volta derivante dal generatore presentato nel 1832 dal costruttore francese Hippolyte Pixii (1808-1835). Lapparecchio qui illustrato, di costruzione francese, presenta alcune piccole modifiche rispetto a quello originale di Clarke.
Il generatore è montato su di una base di legno recante una tavola verticale trattenuta da squadrette di ottone. Sulla tavola è imperniata una ruota dentata a raggi in ferro munita di manovella in legno. Tramite una catena la ruota è collegata ad un pignone trattenuto da una vite a punta e da un manicotto. Nel pignone si avvita lasse filettato di una delle due coppie di bobine che formano il rotore della macchina. Sulla tavola verticale è fissata, tramite unapposita piastra e una manopola a vite, una grossa calamita a ferro di cavallo recante la lettera “N” su uno dei poli. Essa è composta da tre sezioni giustapposte ed è munita di una sbarra di ferro amovibile che funge da ancora. Sulla base della macchina, in corrispondenza del rotore, è fissato un blocchetto di legno nel quale sono fissate due sbarrette parallele di ottone in ognuna delle quali sono praticati tre fori con viti di fissaggio. In esse sono inserite tre lamine elastiche dacciaio che sfregano sui contatti del collettore del rotore e fungono così da spazzole. La macchina è dotata di due rotori, entrambi formati da due bobine fissate ad unarmatura e munite di collettore. La rapida rotazione delle bobine adiacenti ai poli della calamita induce in queste delle correnti che possono essere utilizzate per varie esperienze. Lapparecchio è munito di due armature a) e d)
a) Armatura con bobine di filo fine. È detta armatura dintensità ed è formata da due bobine, collegate in serie, di filo molto fine che può raggiungere anche 1500 metri di lunghezza. È dotata di un commutatore formato da settori di ottone muniti di espansioni, fissati ad un cilindretto di avorio. Questa bobina, che permette di ottenere una tensione relativamente elevata, viene utilizzata per le esperienze relative allelettrolisi e allazione fisiologica delle correnti rispettivamente con gli accessori b) e c) di cui lapparecchio è munito.
b) Due coppie di elettrodi cilindrici in ottone nichelato con serrafili a vite. Vengono tenuti in mano e collegati con le sbarrette recanti ai contatti a lamina della macchina. Due di queste sono fissate ai lati del commutatore e una terza viene inserita in modo da toccare periodicamente unespansione dei settori del commutatore stesso. In questo modo, la corrente indotta prodotta dalla macchina è interrotta periodicamente quando raggiunge il massimo della sua intensità. Quando traversa il corpo dello sperimentatore provoca così una forte commozione.
c) Voltametro formato da un vasetto in vetro montato in ghiera dottone dal quale si dipartono due conduttori ricurvi isolati. Essi si inseriscono nelle sbarrette del collettore e in esso i contatti sono disposti sui lati opposti. In questo modo tramite il collettore la corrente prodotta è unidirezionale ed è possibile elettrolizzare lacqua contenuta nel vasetto.
d) Armatura con bobine di filo grosso (in stato mediocre). È detta armatura di quantità ed è formata da due bobine in parallelo recanti circa una quarantina di metri di filo. È dotata di un commutatore cilindrico (simile a quello di Ruhmkorff) con due settori dottone. Questa armatura viene utilizzata per ottenere scintille (per le quali si adoperava un accessorio oggi scomparso) e per mostrare gli effetti calorifici della corrente con laccessorio e).
e) Coppia di asticelle dottone con conduttori ricurvi trattenute da una traversa di ebanite. Esse si inseriscono negli appositi fori delle sbarrette recanti le lamine di contatto. Sulla loro sommità è possibile tendere un sottile filo metallico che viene arroventato e anche fuso dallazione della corrente.
Il coperchio che, adattandosi alla base dellapparecchio, lo richiudeva in una cassetta è scomparso.
Data: 3/4 XIX sec.
Autore: firmata da Deleuil
Misure: Larghezza 300, profondità 320, altezza 495 mm
