Spirali di Matteucci

Descrizione: Questo apparecchio è del tipo utilizzato all’inizio degli anni Quaranta del XIX secolo dal fisico italiano Carlo Matteucci (1811-1868) per le sue esperienze relative alle correnti indotte provocate dalla scarica di una bottiglia di Leida; questi fenomeni d’induzione venivano allora proprio per questo detti «leido-elettrici».
L’apparecchio è montato su di una lunga base di legno recante una fenditura longitudinale. La base reca tre telai di legno verticali, con una cornice dipinta di rosso, sui quali sono avvolte delle spirali piatte di filo isolato i cui capi terminano a coppie di serrafili. Le spirali sono protette da fogli di carta oleata. Due dei telai sono fissati a dei cursori muniti di viti di fissaggio che possono scorrere nella fenditura. Il terzo telaio, posto nel mezzo della base, non è scorrevole ma può essere asportato. Ad un’estremità della base si trova una colonnina tornita nel quale scorre telescopicamente un’asta recante un tavolino sul quale è incollata una striscia di stagnola.
Sul tavolino può essere posta una bottiglia di Leida che viene fatta scaricare attraverso una delle spirali. Gli effetti induttivi della scarica (senso e intensità delle correnti indotte) vengono studiati utilizzando un galvanometro collegato alle spirali in cui vengono generate le correnti indotte.

Data: 3/4 XIX sec.

Autore:

Misure: Larghezza 1000, profondità 245, altezza 285 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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