Ricevitore telegrafico Morse (modello Reichspost)

Descrizione: Questo tipo di ricevitore telegrafico scrivente per segnali Morse fu utilizzato dalle Poste Imperiali tedesche a partire dagli anni Settanta del XIX secolo.
Lo strumento è montato su di una scatola piatta di legno recante un cassetto nel quale, avvolto intorno ad una ruota, si trova il nastro di carta. Una puleggia di bosso convoglia il nastro verso una fenditura dalla quale passa all’apparato scrivente. Una finestra circolare praticata nella scatola permette di vedere la porzione di nastro restante. Il movimento ad orologeria è alloggiato in una scatola d’ottone e una manopola nichelata permette di caricare la molla nel bariletto. Questa tramite un treno di ruote dentate aziona il rullo di trascinamento e il disco inchiostratore. Una coppia di alette azionate dall’orologeria e imperniate su pietre dure fungono da freno aerodinamico e regolano la velocità di trascinamento della carta. Una levetta permette di far partire e di fermare l’orologeria. Sul davanti della scatola si trova una vaschetta per l’inchiostro (fissata con una manopola a vite) nella quale pesca il disco inchiostratore. Il nastro di carta passa su di un tamburo folle, poi fra il disco inchiostratore e il tamburo di trascinamento. Una puleggia in ebanite, solidale con una leva a molla preme il nastro sul tamburo di trascinamento. La puleggia ha una scanalatura sulla sua periferia per impedire che i segnali appena tracciati vengano “sbavati” dal suo passaggio. Una coppia di elettromagneti verticali collegati a serrafili sono fissati sulla piastra di base in ottone. Un’ancora di ferro cilindrica è fissata ad una leva imperniata nella scatola dell’orologeria. Quando l’ancora è attirata dagli elettromagneti, la leva solleva l’asse del disco inchiostratore che viene posto in contatto con il nastro di carta. I movimenti della leva sono limitati da una coppia di manopole a vite inserite in un braccio d’ottone all’estremità della leva stessa. Essa è collegata con una molla di ritorno inserita in un tubetto cilindrico verticale, la cui tensione può essere regolata agendo su di una manopolina filettata.

Data: 1890 circa

Autore: firmato dalla Siemens & Halske

Misure: Larghezza 282, profondità 329, altezza 180 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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