Ricevitore telegrafico di Foy e Breguet
Descrizione: Questo telegrafo, del tipo proposto dal costruttore Louis Breguet (1804-1883) e dallamministratore in capo dei servizi telegrafici Alphonse Vincent Foy (1796-1888), fu utilizzato essenzialmente in Francia dal 1842 per circa un decennio. Esso permette di trasmettere messaggi utilizzando segnali analoghi a quelli del telegrafo ottico Chappe. In questo modo, in unepoca in cui il successo della telegrafia elettrica non era scontato, si pensava di poter utilizzare gli inservienti del telegrafo ottico per la manipolazione degli apparecchi elettrici senza incontrare eccessivi problemi di riconversione e senza dover modificare eccessivamente la terminologia e lorganizzazione del sistema. Il sistema Breguet-Foy, che aveva bisogno di due fili di linea, non era ideale per la telegrafia elettrica e fu ben presto soppiantato da altri sistemi.
Lapparecchio montato su di una base recante quattro serrafili è contenuto in una scatola di legno munita di una finestra frontale. Sul quadrante vi sono due aghi mobili, metà bianchi e metà neri, e una linea nera li unisce simulando così le braccia mobili del telegrafo Chappe. Ogni ago, che è mosso da un sistema indipendente, è imperniato sullasse della ruota di scappamento a quattro denti di un meccanismo ad orologeria a molla contenuto nella scatola (manca la chiave di carica). Trasversalmente alla ruota è imperniato un asse munito di due settori metallici che ne limitano la corsa. Ad ognuno dei due movimenti ad orologeria corrisponde una coppia di elettromagneti trattenuta da una traversa di ottone, la cui posizione orizzontale può essere modificata da una manopola a vite. I capi degli elettromagneti sono collegati a lamine metalliche in comunicazione con i serrafili. Una piastrina di ferro imperniata fra viti a punta è adiacente ai poli di ogni coppia di elettromagneti e funge da ancora mobile. Ad essa è collegata unasticella che tramite una staffa aziona lasse con i settori dello scappamento. Ogni volta che lancora è attirata o rilasciata dagli elettromagneti, lasse dello scappamento e di conseguenza la relativa lancetta, avanzano di 45°. Due assi fuoriuscenti dal quadrante recano entrambi una puleggia sulla quale è avvolto un filo collegato ad una molla che agisce sulla leva dellancora mobile. Una lancetta su ognuno degli assi indica una scala circolare con 50 divisioni posta sul quadrante. Con una chiavetta unita allapparecchio (oggi mancante) si poteva ruotare gli assi con le pulegge e, modificando la tensione delle molle, regolare la forza con cui le ancore venivano allontanate dagli elettromagneti. In questo modo era possibile modificare la sensibilità dellapparecchio in funzione dellintensità della corrente dei segnali. Sotto la base dello strumento sono imperniate due levette che, agendo direttamente sulle ancore mobili, permettono di riportare manualmente le lancette nella posizione desiderata.
Il manipolatore di questo tipo di telegrafo (non presente in questa collezione) era formato da una coppia di manovelle con contatti capaci di assumere le otto diverse posizioni di ogni lancetta. Allinizio delle trasmissioni le manovelle erano poste orizzontalmente una rivolta verso laltra e gli aghi di conseguenza erano allineati in modo da coprire la linea nera che li unisce. Muovendo poi le manovelle si variavano gli angoli fra le lancette e lorizzontale in modo da riprodurre i diversi caratteri componenti un messaggio. Posizioni particolari delle lancette indicavano sillabe o simboli speciali. Con questo sistema era possibile trasmettere comodamente circa 130 caratteri al minuto.
Data: 1850 circa
Autore: firmato da Louis Breguet
Misure: Larghezza 340, profondità 238, altezza 270 mm
