Relais telegrafico di Hipp
Descrizione: Come lapparecchio con n° inv. 741, anche questo relais, ideato nel 1852 dal costruttore svizzero di strumenti Matthaeus Hipp (1813-1893), viene utilizzato in telegrafia.
Su di una base di legno si trova una coppia di elettromagneti verticali i cui capi sono collegati ad una copia di serrafili. Una colonnina di ottone cava reca una staffa sulla quale è poggiato il coltello di unarmatura di ferro. Ad unestremità essa ha unancora in corrispondenza delle espansioni polari degli elettromagneti, mentre laltra estremità si trova fra due viti di contatto a punta platinata fissate alla colonnina. Le viti e i loro supporti sono isolati dalla colonnina e sono in comunicazione con tre serrafili. Larmatura mobile è trattenuta da due molle, una che la tira verso lalto e laltra verso il basso che si trovano allinterno della colonnina. La tensione della molla inferiore può essere variata agendo su di una leva collegata ad un perno con un eccentrico. La posizione della leva viene determinata grazie a una scala a settore circolare recante 60 divisioni. La tensione della molla superiore si regola ruotando una manopola filettata sulla sommità della colonna. Lo strumento è protetto da una campana di vetro.
Il circuito degli elettromagneti è inserito nella linea telegrafica mentre la vite superiore e la colonnina, e di conseguenza larmatura, sono inserite in un circuito comprendente una pila e un ricevitore telegrafico. Un debole segnale che arriva agli elettromagneti attira larmatura che toccando la vite superiore chiude il circuito e attiva il ricevitore. Il segnale dunque, che sarebbe troppo debole per azionare direttamente il ricevitore, viene “amplificato” dal relais. Questo relais con due molle la cui tensione viene variata separatamente ha diversi vantaggi rispetto a quelli a molla singola. Può essere regolato in modo da essere molto sensibile, la distanza fra i contatti dellarmatura e le viti può essere assai ridotta, e al tempo stesso esso stabilisce e interrompe il contatto assai rapidamente.
Data: Fine XIX sec.
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Misure: Larghezza 160, profondità 125, altezza 250 mm
