Macchina elettrostatica di Holtz
Descrizione: Questo tipo di macchina elettrostatica fu proposto verso il 1865 dal fisico tedesco Wilhelm T. Holtz (1836-1913) e subì successivamente varie modifiche mirate a migliorarne il funzionamento. Questo generatore elettrostatico fu molto utilizzato nei laboratori dellepoca..
La macchina è fissato su di un tavolino in legno, munito di cassetto ed è protetta da una vetrina.
Su di un telaio di legno quadrangolare sono montate quattro colonne di vetro sormontate da sfere di bosso. Fra esse quattro aste orizzontali di vetro munite di anelli filettati di ebanite trattengono un disco di vetro fisso (disco di campo). In esso sono praticate due aperture diametrali di forma ovale presso le quali sono incollati due settori di carta che fungono da armature. Queste sono muniti di linguette appuntite che sporgono in corrispondenza delle aperture. In due traverse di ebanite sostenute dalle colonnine è imperniato un asse di ebanite sul quale, tramite anelli filettati pure di ebanite, è fissato un disco rotante adiacente a quello di campo. Tramite quattro pulegge e due cinghie di trasmissione il disco è azionato da una manovella fuoriuscente dalla vetrina. Il suo asse in ferro è imperniato fra due sostegni di legno fissati alla base e la tensione delle cinghie è regolabile modificando la posizione del sostegno scorrevole sul quale sono imperniate due pulegge. La traversa frontale di ebanite è attraversata da due tubi di ottone muniti da un lato di una coppia di pettini posti in prossimità del disco mobile e dallaltro di due elettrodi (fuoriuscenti dalla vetrina) con manici di bosso e sferette di ottone che fungono da spinterogeno. Sui tubi è appoggiato un condensatore formato da un tubo di vetro sul quale vi sono due manicotti di legno. Le armature sono formate da due fogli di stagnola avvolti sul tubo sotto i manicotti e da un foglio avvolto al suo interno. Sulla traversa frontale è anche fissato un conduttore diametrale di ottone con pettini adiacenti al disco mobile.
Due bottiglie di Leida cilindriche con elettrodi ai quali sono fissati due conduttori con manico isolante sono inserite in ghiere dottone fissate sulla base della macchina. Le bottiglie furono aggiunte alla macchina nel 1923 quando essa fu riparata. Le ghiere sono collegate a due serrafili di ebanite.
Per innescare la macchina è necessario conferire una carica (ad esempio negativa) ad una delle armature di carta incollata sul disco di campo e porre in comunicazione le sferette dello spinterogeno. Larmatura attira per influenza le cariche positive dal pettine antistante (dello spinterogeno), cariche che si trasmettono al disco in rotazione. Questo le trasporta di fronte allarmatura opposta, che, per leffetto della linguetta appuntita, si carica positivamente. A sua volta questa armatura attira delle cariche negative dallaltro pettine. In questo modo lazione continua sino a che le armature hanno raggiunto una carica massima. Allontanando le sferette dello spinterogeno fra esso scoccano delle scintille. Il conduttore diametrale serve ad evitare che quando la distanza fra le sferette è troppo grande, la corrente cominci a fluire in senso contrario, invertendo la polarità della macchina e scaricando le armature. .
Data: 1880 circa
Autore: firmata da Borchardt
Misure: Larghezza 790, profondità 605, altezza 1365; dischi: diametro max. 420 mm
