Generatore bifase e motore bifase con accessori secondo Braun
Descrizione: Questo set di apparecchi didattici proposto dal fisico tedesco Ferdinand Braun (1850-1918) permette diverse dimostrazioni relative alla produzione, alla trasmissione e allutilizzazione delle correnti bifasi. Il sistema è composto dai seguenti elementi:
a) generatore su base di legno, con telaio verticale avente apertura circolare. In essa è montato lo statore (indotto) formato da due avvolgimenti formati da quattro bobine diametrali isolate rispettivamente con filo verde e filo rosso; le coppie di bobine sono collegate in serie e i loro capi terminano a due coppie di serrafili; lo statore è composto da due elettromagneti con grossa anima di ferro collegati in serie e posti ortogonalmente su di un asse sostenuto da una coppia di montanti in ghisa; unestremità dellasse reca una piccola puleggia che, tramite una cinghia di cuoio viene azionata da una seconda puleggia munita di manovella e imperniata sullo stesso montante; i capi delle bobine sono collegati uno allasse ed uno ad un manicotto di ottone isolato, inserito sullo stesso asse; due contatti di ottone a lamina fissati ad una coppia di serrafili portano la corrente al rotore;
b) motore: è montato su di una base di legno con telaio e statore identico a quello del generatore; il rotore è formato da una croce di ferro fissata ad un asse imperniato a due montati in ghisa, di cui uno può essere asportato; unestremità dellasse è fissata da una vite di regolazione mentre sullaltra estremità una piccola puleggia dottone è collegata tramite cinghia ad una ruota a raggi di diametro maggiore;
c) due coppie di fili (verdi e rossi) lunghi circa 2 m, con terminali in rame.
Le bobine vengono collegate a coppie con i fili colorati c) e i capi del rotore vengono posti in comunicazione con una sorgente di elettricità; azionando il rotore si producono in successione delle correnti indotte nello statore che attivano, in successione, gli elettromagneti del motore; si produce dunque, grazie alla combinazione dei due campi magneti variabili, un campo rotante che trascina nel suo movimento il rotore del motore formato dalla croce in ferro; la sua velocità di rotazione corrisponde a quella del campo e il sistema rappresenta dunque un modello del motore sincrono.
Lo strumento è inoltre munito dei seguenti accessori (in alcuni casi per utilizzarli è necessario smontare uno dei montanti del motore e togliere da questo il rotore con la croce di ferro) che permettono tutta una serie di esperienze:
d) base in ghisa con colonnina di piombo recante una lamina flessibile a molla di acciaio. La molla viene posta in modo che la sua estremità sia nei pressi di una delle bobine dello statore del motore; ogni volta che la bobina è attivata la molla viene da essa attratta e successivamente rilasciata;
e) colonnina telescopica in ottone recante superiormente una punta;
f) croce di lamine di acciaio con agata centrale da imperniare sul sostegno e). La croce, posta in vicinanza delle bobine del motore si mette a ruotare, quando esse sono attivate dal generatore;
g) asta dottone con forcella nella quale è imperniata unasticella magnetica; lasticella magnetica, tenuta in modo che il suo asse sia orizzontale al centro delle bobine del motore, ruota alla stessa velocità del campo da esse generato, dimostrando così il principio del motore sincrono;
h) cilindretto di legno con perno verticale sul quale è infilato un quadratino dacciaio; viene posto sulla base del motore vicino a una delle bobine; ogni volta che essa è attivata il quadratino viene attratto e si solleva per poi ricadere al cessare del campo;
i) due sottili dischi di latta e uno di alluminio che possono essere imperniati sulla punta di e).
Data: 1893 circa
Autore: firmato da E. Leybold’s Nachfolger
Misure: Generatore: larghezza 305, profondità 242, altezza 450; motore: larghezza 305, profondità 225, altezza 435 mm
