Galvanometro di Bourbouze

Descrizione: Questo galvanometro a ferro mobile fu proposto nel 1872 dal preparatore di fisica francese Jean Gustave Bourbouze (1825-1889). Lo strumento, di notevole sensibilità, fu ideato per essere chiaramente visibile in un auditorio senza richiedere la tecnica di proiezione.
È montato su di un treppiede in ferro munito di viti calanti. Su di esso è inserita un’asta verticale sulla quale, tramite cursori e viti di bloccaggio, scorrono due bobine. Le bobine, munite entrambe di una coppia di serrafili, sono di resistenza diversa: una di essa è di filo di rame fine l’altra di filo di diametro maggiore. L’equipaggio mobile consiste in una sbarretta orizzontale di ferro munita di coltelli che poggiano sulla sommità dell’asta di sostegno. Ad esso è fissata una lunga lancetta verticale di alluminio; alla sua base, un piccolo contrappeso a cursore filettato permette di variare la posizione del centro di gravità dell’equipaggio mobile e in conseguenza la sensibilità del galvanometro. La scala metallica a settore circolare è divisa in gradi e va da 40°- 0°- 40°.
Lo strumento qui descritto possiede due bobine da usarsi separatamente: scambiandole è possibile variare sia la sensibilità che il campo di misura dello strumento.

Data: 1890 circa

Autore:

Misure: Larghezza 185, profondità 130, altezza 434 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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