Tavola spettrale
Una tavola didattica con immagini di diversi spettri luminosi è incorniciata sotto vetro. Tavole simili, ma di dimensioni ridotte, erano spesso inserite nei testi di fisica dell'epoca per illustrare i capitoli dedicati alla spettroscopia.
Essa reca le diciture: "Tafel II. /
specchi piani
Sono 5 specchi di vetro, piani, fissati su delle tavolette di legno. Quattro di esse recano dei fori opposti, al centro del lato maggiore.
Gli specchi erano in origine imperniati su di un telaio (oggi scomparso) in modo da
specchi incernierati su quadrante graduato
Un semicerchio di ferro verniciato recante una graduazione grossolana 90°- 0°-90° con divisioni ogni 5 gradi sostiene un'asta verticale alla quale sono imperniati due specchi piani di vetro. Sul semicerchio è fissato un tubicino che serve da portacandela.
Gli specchi
Microscopio composto di Amici
Questo microscopio composto fu costruito da Giovanni Battista Amici (1786-1863) per il Dr. Giorgio Holdt. In una lettera a lui indirizzata e ritrovata nella cassetta del microscopio l'Amici descrive dettagliatamente le caratteristiche e le particolarità dello strumento.
Un tripode ripieghevole d'ottone
Cannocchiale di Edelmann con sostegno e scala per letture a riflessione
Lo strumento è molto simile a quelli con n° inv. 308 e 309; il suo uso è identico.
Il cannocchiale acromatico (42 mm di apertura) è imperniato in un anello posto alla base dell'asta che regge la scala. Una vite
Eliostata di Silbermann
L'eliostata, già proposta nel XVIII secolo dall'olandese Willem's Gravesande (1688-1742), è uno strumento a orologeria destinato a riflettere in direzione costante un fascio di raggi solari malgrado il loro movimento orario. L'eliostata ideata verso il 1844 dal fisico francese Johann
prismi di vetro all’uranio
Sono due prismi triangolari, ad angolo retto, in vetro verdino. La colorazione del vetro è data probabilmente dai sali di uranio. Erano forse utilizzati per esperienze sulla fluorescenza. Uno dei prismi è scheggiato in più
Cannocchiale con sostegno per letture a riflessione
Lo strumento, anch'esso usato come quelli con n° inv. 299, 308, 309 e 312 per le letture a riflessione, è però di modello più antiquato.
Un disco d'ottone è imperniato su di un treppiede munito di viti calanti. Il disco può
Banco ottico
Questo banco veniva utilizzato per posizionare strumenti e accessori utilizzati nelle più svariate esperienze di ottica.
Si compone di un banco in legno, lungo e stretto, sul quale è posta un'asse recante una coppia di binari in ferro. Fra le
Apparecchio fotografico
E' un apparecchio fotografico a soffietto che, racchiuso, forma una scatola di pelle munita di fori filettati che permettono di avvitarla su di un cavalletto. La parte anteriore dell'apparecchio si apre su cerniere e permette al soffietto di estendersi. Il
Cono in vetro con schermo e sostegno
Questo apparecchio dimostrativo permette di riprodurre un arcobaleno artificiale.
Un sostegno telescopico a colonna montato su di una base circolare zavorrata con una massa di piombo sostiene uno schermo circolare nel quale è inserito in cono di flint.
Un fascio di
Fosforoscopio di Bequerel
Il fosforoscopio descritto nel 1859 dal fisico francese Edmond Alexandre Becquerel (1820-1891) è un apparecchio che permette di determinare se una sostanza è fosforescente anche se per brevissimo tempo.
Lo strumento è formato da una scatola cilindrica di ottone ossidato
