Lanterna magica con 12 lastre da proiezione
La lanterna magica è un rudimentale apparecchio da proiezione utilizzato sia per scopi didattici che per uso puramente dilettevole. E' formata da una scatola cilindrica di zinco, sormontata da un camino e decorata con del lamierino traforato. Una porticina laterale
Pallone di vetro per gli spettri di assorbimento
Viene utilizzato, in maniera analoga al tubo descritto nella scheda con n° inv. 260, per generare spettri d'assorbimento generati dal passaggio di un fascio luminoso attraverso gas o vapori colorati (in special modo quelli dello iodio e del bromo).
Ad un
Apparecchio per mostrare i fenomeni di rifrazione e di riflessione totale
Questo strumento per mostrare i fenomeni di rifrazione e di riflessione totale è una semplificazione di quello ideato nel 1844 dal fisico Johann Teobald Silbermann (1806-1865) e dal costruttore Jean Baptiste François Soleil (1798-1878).
Un treppiede di ferro, munito di
Apparecchio per mostrare i fenomeni di riflessione e di rifrazione
Una colonna fissata su di un piede di ferro reca un cerchio sul cui bordo è incisa una scala graduata da 0° a 360°. Al centro del cerchio, su cui è posto un tavolino circolare, sono imperniate due aste d'ottone.
Schermo circolare
Un piede d'ottone circolare, zavorrato con pallini di piombo, sostiene un anello in cui è inserito un secondo anello sul quale è tesa una tela. Viene utilizzato come schermo sul quale proiettare
Apparecchio per la ricomposizione dei colori
L'apparecchio permette di mostrare la ricomposizione della luce bianca dai colori dello spettro e di generare i colori complementari.
Un supporto telescopico a colonna, munito di base circolare zavorrata con una massa di piombo, sostiene con una staffa un disco nel
Lente d’ingrandimento
In un tubetto di ottone nichelato, munito di asta ad anello nel quale infilare un dito è inserito un oculare contenente una coppia di lenti biconvesse. Lo strumento permette di osservare fortemente ingrandito un'oggetto posto in prossimità
Telescopio gregoriano
Questo tipo di telescopio a riflessione fu proposto nel 1663 dall'astronomo e matematico scozzese David Gregory (1659-1708). La costruzione dello specchio metallico era difficoltosa e Gregory non riuscì a far realizzare uno strumento efficace. Isaac Newton (1642-1727) dal canto suo
Contafili
Il contafili è formato da una lastrina metallica sulla quale sono incernierati due piccoli telai. Lo strumento aperto forma una C: il telaio inferiore presenta un'apertura quadrata di 1 cm di lato, quello superiore contiene una lente biconvessa.
Appoggiato sull'oggetto
Cannocchiale eliometrico
E' un cannocchiale la cui lente obbiettiva è bipartita secondo l'accorgimento proposto nel 1753 dal costruttore inglese John Dollond (1706-1761). Questo tipo di eliometro è generalmente utilizzato in astronomia per misurare il diametro del sole (da cui il nome dello
Camera oscura
E' un modello didattico del più semplice tipo di camera oscura. E' formata da una scatola di legno con una parete di vetro smerigliato. Sulla faccia opposta a questa vi è un piccolo telaio metallico nel quale di infila un
Microscopio tascabile
Si tratta di un piccolo microscopio tascabile formato da un tubetto di ottone nel quale scorre telescopicamente un oculare munito di due lenti convergenti. Il tubetto è chiuso da un disco di vetro al quale può essere giustapposto un secondo
