Lente d’illuminazione con sostegno
Su di una colonnina d'ottone, montata su di un sostegno circolare di ghisa, scorre un'asta che, tramite una staffa regge una lente piano-convessa (f = 12 cm circa), detta "occhio di bove". Questa lente orientabile viene utilizzata per concentrare la
Portalenti a mano da dimostrazione
Questo semplice strumento da dimostrazione viene usato quando, per osservare un preparato, non occorrono forti ingrandimenti.
Una tavoletta forata di legno, munita di manico e di mollette per fissare i vetrini portaoggetti, reca un'asticella verticale. Su di essa, tramite una vite,
Oculare per la messa a fuoco delle immagini nelle camere oscure
Lo strumento, formato da una coppia di corti tubi telescopici contenenti un oculare di Ramsden, viene appoggiato sulla lastra di vetro smerigliato che forma il fondo delle camere oscure per daguerrotipia. Grazie ad esso è possibile osservare ingranditi i dettagli
Trottola cromatica
E' una trottola formata da un disco metallico imperniato su di una punta e munita di un piccolo manico. Un disco di carta, incollato su quello metallico, è diviso in 14 settori che ripetono due volte i colori dell'iride.
Viene
Microscopio cristallografico Fuess (modello II)
Questo microscopio, "modello II" della ditta Fuess, è specialmente ideato per ricerche e osservazioni cristallografiche in luce polarizzata.
Un piede a ferro di cavallo sostiene il corpo dello strumento tramite una cerniera. Gli specchietti (piano e concavo) per l'illuminazione sono
Spettrografo secondo Schumann con prisma di quarzo
Questo tipo di spettrografo con prisma di quarzo (modello piccolo della ditta Fuess), fu proposto dal fisico tedesco Victor Schumann (1841-1913) e venne usato specialmete per misurare e fotografare spettri nel campo dei raggi ultravioletti.
Lo strumento è montato su
Gamme cromatiche di Chevreul
Le gamme e i cerchi cromatici furono ideati dal chimico francese Michel Eugène Chevreul (1786-1889) nel tentativo di classificare i colori in maniera scientifica e razionale. Questo sistema fu a lungo utilizzato nell'industria dei coloranti e delle tinture.
Per ottenere
Binocolo da campo sezionato
E' un binocolo da campo identico a quello con n° inv. 221. Uno dei due corpi che lo compongono è stato sezionato a scopi didattici e in esso è possibile vedere le parti ottiche: l'oculare di Ramsden, i prismi a
Doppietto acromatico diviso a metà
Sono due lenti divise a metà: una biconvessa, l'altra biconcava. Riunite e giustapposte esse formano un sistema acromatico (f = 34 cm
prismi di Dove ad inversione
Sono due prismi trapezoidali di vetro detti prismi ad inversione o di Dove dal nome del fisico e metereologo tedesco Heinrich Wilhelm Dove (1803-1879) che li descrisse nel 1851 e li utilizzò in alcuni strumenti ottici.
Un fascio di
schermagli
Due telai ottogonali di legno montati su colonnine d'ottone recano due ghiere di diametro diverso pure d'ottone. Le colonnine possono essere infilate nei supporti del banco ottico (n° inv. 291). Nelle ghiere vengono inseriti, a frizione, elementi ottici diversi. In
prismi cementati
Ad un prisma equilatero in vetro incolore è cementato, lungo l'ipotenusa, un prisma rettangolare di vetro verdino. L'uso di questa coppia di prismi non è certo, ma forse veniva utilizzata per mostrare un sistema dispersivo che non produce deviazione
