Microscopio cristallografico Fuess (modello II)

Descrizione: Questo microscopio, “modello II” della ditta Fuess, è specialmente ideato per ricerche e osservazioni cristallografiche in luce polarizzata.
Un piede a ferro di cavallo sostiene il corpo dello strumento tramite una cerniera. Gli specchietti (piano e concavo) per l’illuminazione sono montati su di un’asta quadrangolare orientabile. Il tavolino portaoggetti è circolare, può ruotare ed una levetta permette di fissarne la posizione. La corona circolare attorno al tavolino è graduata da 0° a 360° e due nonii permettono di leggerne la posizione con una precisione di 5′. Una coppia di lamine elastiche per trattenere i vetrini sono imperniate sul tavolino d’ebanite con due scale millimetrate perpendicolari. Sotto il portaoggetti è inserita una piastrina estraibile recante la ghiera nella quale in un tubo mobile viene infilato il polarizzatore. Il movimento della ghiera avviene tramite un sistema di pignone dentato e cremagliera. Il polarizzatore è formato da un nicol inserito in un cilindro chiuso superiormente da una coppia di lenti fortemente convergenti che fungono da condensatore. Il cilindro reca delle tacche a 0°, 45°, 90° 135° e 180° che permettono di determinare esattamente l’orientamento del polarizzatore rispetto all’analizzatore.
I movimenti macrometrici del tubo, composto da due sezioni telescopiche, avvengono tramite pignone dentato e cremagliera mentre quelli micrometrici vengono effettuati grazie a una manopola a vite inserita nella colonna che sostiene il tubo. Sulla manopola una corona circolare con 100 divisioni e un nonio permettono di spostare il tubo con una precisione (almeno teorica) di 1/1000 di mm. Al tubo vengo avvitati (singolarmente) gli obbiettivi che possono essere centrati sull’asse ottico tramite due viti di regolazione. La sua sezione superiore può essere spostata rispetto a quella inferiore tramite una manopola a pignone dentato ed è possibile variare così la lunghezza complessiva del tubo. Una scala millimetrata permette di leggere direttamente la distanza oculare-obbiettivo e calcolare l’ingrandimento corrispondente. Sopra l’obbiettivo vi è una fessura (orientata a 45° rispetto al piano di simmetria dello strumento) nella quale di possono inserire lamine di quarzo, gesso, ecc. Tramite lamine cristalline opportunamente tagliate e orientate è possibile studiare i fenomeni della birifrangenza.
Al di sopra della fessura si trova un prisma analizzatore del tipo Glan-Thompson posto in un telaio metallico, che può scorrere in una guida e venire così estratto o inserito nel tubo.
Nel tubo, sopra il prisma, è possibile inserire una lente obbiettiva secondo Bertrand-Amici incastonata in una lastrina scorrevole.
Il microscopio è corredato dai seguenti pezzi:
a) 4 oculari del tipo Huyghens: numerati “1, 1, 2, 3”. Tre di essi hanno un reticolo formato da una coppia di fili incrociati. Uno degli oculari recanti il numero “1” non ha reticolo ma fra le due lenti reca una coppia di lamine di spato semicircolari e giustapposte secondo la disposizione del Calderon.
b) Un polarizzatore da infilare sull’oculare, formato da un secondo prisma di Glan-Thompson montato in un tubo munito di corona circolare graduata da 0° a 360°. Questo polarizzatore serve per misurare il potere rotatorio e per osservazioni stauroscopiche. Una fessura (orientata a 45° rispetto alla posizione 0° del polarizzatore) permette di introdurre sotto il prisma una lamina cristallina.
c) 4 obbiettivi contenuti in un astuccio e recanti i numeri: “2., 4., 5., 7.”.
In un apposito astuccio contenuto nella cassetta che accoglie il microscopio si trovano inoltre accessori:
d) 4 diaframmi con fori circolari di diametri diversi. Possono essere montati su di un apposito tubo (riposto con gli oculari) che si inserisce nella ghiera che accoglie normalmente il polarizzatore.
e) Un diaframma con piccolo foro circolare. Viene posto sul polarizzatore quando, con l’oculare stauroscopico, si controlla la posizione dell’analizzatore.
f) Una lamina di quarzo tagliata perpendicolarmente all’asse ottico e inserita in una lastrina metallica. Ha uno spessore di 3,75 mm e fra analizzatore e polarizzatore paralleli mostra la tinta sensibile. Inserita in una delle apposite fessure viene utilizzata per studiare i fenomeni di birigrangenza.
Appartengono al microscopio anche i seguenti pezzi:
g) Micrometro oculare in ottone nichelato da inserirsi sul tubo del microscopio tramite una ghiera e una vite di fissaggio. L’oculare di Ramsden è fissato ad una lastrina e scorre su di un telaio tramite una vite micrometrica munita di tamburo graduato e di molla antagonista alloggiata in un apposito cilindro. Solidale all’oculare vi è un diaframma circolare munito di reticolo di fili. Sul telaio vi è incisa una scala lunga 13 mm con divisioni ogni 1/2 mm. Il tamburo reca 100 divisioni corrispondente ognuna ad uno spostamento di 0,005 mm. Un cappuccio protegge l’apertura della ghiera quando lo strumento non è utilizzato.
h) Un portaoggetti a movimento micrometrico. E’ formato da tre telai sovrapposti: quello inferiore si inserisce nel foro del tavolino del microscopio, gli altri due vengono traslati ortogonalmente tramite pignoni dentati e cremagliere. Queste recano entrambe una scala linerare con divisioni ogni 1/2 mm. Il telaio superiore è munito di una lamina elastica per trattenere i vetrini portaoggetti.

Data: 1885 circa

Autore: firmato da Rudolph Fuess

Misure: Altezza: 325 circa; scatola: larghezza 358, profondità 207, altezza 230 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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