Apparecchio per la danza elettrica

Descrizione: Lo strumento utilizzato per mostrare le attrazioni e le repulsioni elettrostatiche funziona in modo del tutto analogo a quelli con n° inv. 381 e 382.
Una base di legno reca 4 colonnine in vetro che sostengono dei montanti ricurvi riuniti in un ghiera centrale. In essa scorre a frizione un’asta recante inferiormente un piatto d’ottone e superiormente un anello. Sulla base vi era in origine un secondo disco d’ottone (oggi mancante) che veniva collegato a terra, mentre l’anello superiore veniva posto in comunicazione con il conduttore di una macchina elettrostatica. Dei leggeri pupazzetti di sughero posti sulla base dell’apparecchio vengono così attratti dal disco superiore e ne vengono successivamente respinti dopo averne ricevuto una carica elettrica. Ricadendo sul disco collegato a terra si scaricano, e il movimento riprende simulando una specie di danza saltellante.
All’apparecchio sono uniti cinque pupazzetti di sughero con vestitini di seta: due di essi riproducono le sembianze e l’abbigliamento maschile, tre quelle femminili. Con essi vi è pure la testa di una figurina il cui corpo è scomparso. Recano tutti sulla testa un fiocchetto di fili che contribuisce a mantenere le figurine verticali durante il loro movimento.

Data: 3/4 XIX sec.

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Misure: Larghezza 395, profondità 395, altezza 630; altezza pupazzi: 120 circa mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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