Voltmetro a ferro mobile

Descrizione: Questo tipo di voltmetro a ferro mobile fu proposto dalla ditta Hartmann & Braun di Francoforte verso il 1887 (patente Nr. 40969 del 1887).
L’apparecchio è montato in una scatola cilindrica di ottone con tre piedini, maniglia e finestra circolare frontale, che lo fanno assomigliare ad una sveglia. La scala, non lineare, è tarata in volt e va da 0 a 110 con divisioni ogni 5 volt. Lo strumento reca le scritte: «D.R.PATENT», «1252 CA 4580 W», «VOLT».. Una molla regolata da una manopolina esterna permette di bloccare la lancetta in posizione di riposo. Superiormente alla scatola un’etichetta metallica reca: «UNICO RAPPRESENTANTE PER L’ITALIA E.LEYBOLD’S NACHFOLGER COLONIA 1252».
All’interno dello strumento vi è una grossa bobina cilindrica collegata in serie con due resistenze addizionali. I capi del circuito terminano a due serrafili posti sul retro dell’apparecchio. Nella bobina è infilato un tubo di ottone nel quale è montato l’equipaggio mobile. Esso è composto da un asse di alluminio con punte d’acciaio imperniate su pietre dure e munito di lancetta sul quale è fissato un settore cilindrico di ferro dolce. Fissati internamente alla bobina vi sono due settori di ferro pure cilindrici (ma non chiusi), nelle vicinanze di quello dell’equipaggio mobile. Per l’effetto della corrente che circola nella bobina, gli elementi in ferro si magnetizzano in modo uguale e perciò si respingono: il settore mobile tende a disporsi in modo da formare un cilindro chiuso con quelli fissi. La posizione a zero della lancetta è assicurata dalla forza di gravità.

Data: 1888 circa

Autore: firmato dalla Hartmann & Braun

Misure: Diametro: 107, profondità: 83, altezza:140 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

Search