Tubo di Davy per le scariche nei gas rarefatti

Descrizione: Questo strumento fu proposto nel 1822 dal chimico e fisico inglese Sir Humphrey Davy (1778-1829) per indagare i fenomeni delle scariche elettriche nel vuoto. Davy desiderava sperimentare la conducibilità elettrica del vuoto torricelliano e cercare di eliminare per quanto possibile la presenza di vapori nello spazio della scarica.
L’apparecchio si compone di un tubo di vetro a V i cui bracci formano un angolo di circa 50°. È chiuso ad un’estremità da una ghiera d’ottone munita di rubinetto che si collega ad una pompa pneumatica; all’altra estremità aveva originariamente un elettrodo di platino saldato nel vetro (questa estremità è spezzata e l’elettrodo mancante.) L’elettrodo è posto in comunicazione con il conduttore di una macchina elettrica, mentre il rubinetto è collegato con la terra.
Grazie a questo apparecchio è possibile modificare facilmente il volume dello spazio nel quale avviene la scarica e Davy eseguì numerose esperienze con questo tipo di strumento, non solo riempiendolo parzialmente di mercurio o di olio, ma anche di stagno e leghe di vario tipo (fuse e poi solidificate), variando temperatura e pressione all’interno del tubo.

Data: 3/4 XIX sec.

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Misure: Larghezza max.: 595, altezza max.: 560 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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