Tubo di Braun e sostegno con elettromagneti

Descrizione: Il tubo a raggi catodici, derivante dai vari tipi di tubi a scarica sviluppati nella seconda metà del XIX secolo, e antesignano dei tubi per oscilloscopi e degli iconoscopi televisivi, fu ideato nel 1897 dal fisico tedesco Ferdinand Braun (1850-1918). Il tubo di Braun, successivamente migliorato, si rivelò uno strumento essenziale per visualizzare, in maniera assai più pratica dei metodi elettromeccanici sino ad allora in uso, l’andamento di correnti alternate.
L’apparecchio qui illustrato è composto essenzialmente da due elementi:

a) Tubo di Braun. È composto da un’ampolla cilindrica di vetro contenente uno schermo fluorescente circolare. Essa è munita di un lungo collo nel quale sono inseriti un diaframma circolare di vetro e due elettrodi, uno coassiale al tubo e uno perpendicolare ad esso.
b) Sostegno con treppiede in ferro verniciato e colonna telescopica recante un anello di ottone nichelato. Su di esso sono fissati radialmente tramite morsetti due elettromagneti, cilindrici con espansioni polari quadrangolari e serrafili.

Collegando gli elettrodi del tubo ad una sorgente ad alta tensione si produce un fascio di raggi catodici che, passando attraverso il foro del diaframma, produce un punto luminoso sullo schermo fluorescente. Ponendo il tubo al centro dell’anello e alimentando un elettromagnete con una corrente alternata il campo da esso prodotto fa oscillare rapidamente il fascio catodico producendo una linea luminosa sullo schermo. Essa appare come una sinusoide quando viene osservata in uno specchio rotante. Questa esperienza fu eseguita da Braun nel 1897. Alimentando con correnti alternate entrambi gli elettromagneti posti perpendicolarmente fra loro sullo schermo fluorescente si disegnano le figure di Lissajous.

Data: 1900 circa

Autore:

Misure: Altezza sostegno: 510; lunghezza tubo: 650, diametro: 90 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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