Trasformatore ad alta frequenza di Oudin

Descrizione: Questo apparecchio permette di ottenere correnti ad alta tensione (~105 Volt) e ad alta frequenza (~105-106 Herz) capaci di produrre spettacolari scariche ed effluvi elettrici. Apparecchi di questo tipo, che rappresentano una modifica dei trasformatori di Tesla e di Elster e Geitel (vedi NN. 703 e 711), erano utilizzati sia per mostrare gli effetti di tali correnti che in elettroterapia (darsonvalizzazione).
L’apparecchio è montato su di un tavolo di legno a due ripiani. Sul ripiano inferiore si trova una spessa lastra di vetro su piedini di ebanite, recante quattro bottiglie di Leida cilindriche inserite in basi di latta verniciata munite di serrafili. Le bottiglie hanno un elettrodo centrale e coperchio di ebanite. Sul piano superiore del tavolo sono fissati i seguenti elementi:

a) Uno spinterogeno formato da una coppia di elettrodi di ottone muniti di manici di ebanite inseriti in un tubo orizzontale di porcellana. Questo permette sia di attenuare il rumore assordante delle scintille che di schermarne la luce. Gli elettrodi scorrono in due ghiere d’ottone munite di serrafili sostenute da isolatori di porcellana che trattengono il tubo stesso.
b) Un solenoide d’accordo in grosso filo di rame non isolato avvolto su di un cilindro di legno munito di una manovella di ebanite. I suoi capi sono collegati a due dischi di ottone solidali con gli assi del cilindro. Questo è imperniato fra due sostegni montati su isolatori di porcellana. Parallelamente al cilindro è fissata una asta metallica anch’essa su sostegni isolanti, sulla quale scorre un cursore in contatto con le spire del solenoide.
c) Un grande solenoide verticale formato da grosso filo di rame non isolato avvolto su di un cilindro in legno. Il capo superiore del solenoide è collegato ad un’asta recante una sfera d’ottone munita di serrafili. Il capo inferiore è collegato al perno imbullonato che, montato su di un isolatore di porcellana, trattiene la bobina. Essa è munita di un contatto mobile formato da un braccio con manopola imperniata alla base del solenoide che scorre su di un anello d’ottone sostenuto da isolatori. Un’asta verticale fissata tramite una levetta a molla ad un’estremità del braccio mobile reca una puleggia folle nella gola della quale si adatta al filo del solenoide. Questa bobina forma un autotrasformatore ad alta frequenza del tipo proposto dal medico e fisico francese Paul Oudin (1851-1923) nel 1898. In effetti, la parte della bobina al di sotto della puleggia di contatto funge da primario, mentre quella superiore funge da secondario del trasformatore.
Le armature interne delle bottiglie di Leida, collegate a coppie, vengono poste in comunicazione con gli elettrodi dello spinterogeno e con il secondario di una potente bobina di induzione e vengono da esso caricate. Le armature esterne delle bottiglie sono collegate con la bobina di accordo e con le spire inferiori dell’autotrasformatore. Quando le bottiglie vengono scaricate da una scintilla oscillatoria, che scocca fra gli elettrodi dello spinterogeno, una corrente alternata (smorzata) ad alta frequenza percorre il primario. Nel secondario si generano correnti ad alta tensione. Regolando opportunamente la lunghezza della scintilla, il rapporto di spire fra primario e secondario (manovrando la manopola di contatto), e il numero di spire inserite della bobina di accordo si può ottenere un fenomeno di risonanza fra i due circuiti oscillanti e ottenere così le tensioni più alte che si manifestano con lunghe scintille e effluvi elettrici che si dipartono dalla sommità dell’autotrasformatore.

Data: 1913 circa

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Misure: Larghezza 900, profondità 900, altezza 1730 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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