Spintariscopio di Crookes

Descrizione: Lo spintariscopio, descritto nel 1903 dal fisico inglese William Crookes (1832-1919) è uno strumento atto a visualizzare soggettivamente le particelle alfa tramite la loro azione su di uno schermo fluorescente. Lo spintariscopio, che nella sua prima versione era poco più che un giocattolo scientifico, fu modificato pochi anni dopo in modo da permettere un conteggio delle particelle alfa e divenne un’importante strumento d’indagine nel campo della radioattività.
È formato da un tubo d’ottone nel quale è inserito un oculare contenente due lenti convergenti. Il tubo è chiuso inferiormente da un coperchietto recante all’interno uno strato di solfuro di zinco e una lancetta sulla quale si trova una traccia di sali radioattivi (Crookes utilizzava nitrato di radio ma spesso veniva utilizzato bromuro di radio). La lancetta può essere ruotata tramite un piccolo bottone girevole posto sul coperchietto. Guardando nell’oculare, dopo aver abituato gli occhi all’oscurità, si osserva un fenomeno di scintillazione dovuto ai microscopici lampi di luce generati dalle particelle alfa emanante dal sale radioattivo che colpiscono il solfuro di zinco.
Lo spintaroscopio è contenuto in una scatoletta cilindrica di cartone sulla quale un’etichetta in tedesco fornisce le istruzioni per l’uso.

Data: 1905 circa

Autore: non è firmato ma è di provenienza tedesca

Misure: Altezza: 38, diametro: 26 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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