Regolatore per luce ad arco

Descrizione: Questo tipo di regolatore ad arco fu ideato dal costruttore francese Delueil verso la metà del XIX secolo. Esso permette di avvicinare automaticamente i carboni della lampada evitando lo spegnimento dell’arco.
L’apparecchio è montato su di un tavolino in ghisa con tre piedi e un montante. Il piano del tavolo è in legno e su di esso un’asta verticale regge uno specchio concavo di rame argentato. Sul montante una sfera di ottone isolata dal resto dell’apparecchio regge l’asta verticale che sostiene il carbone superiore. Essa è collegata ad un serrafili posto sulla base accanto al quale, nel legno, è inciso “POLE ZINC”. Un secondo serrafili marcato “POLE CHARBON” è in comunicazione con una coppia di elettromagneti posti sotto il piano del tavolino. Sotto di essi si trova un’ancora mobile munita di due viti a punta che si inseriscono in un supporto d’ottone a T rovesciata. Un’estremità del braccio si trova a oscillare fra le espansioni di una staffa (isolata dal tavolo) recante due viti che ne limitano l’escursione. Una vite posta sul braccio agisce su di una lamina elastica che tocca la vite inferiore della staffa. All’altra estremità del braccio una seconda lamina metallica reca un dente in corrispondenza di un alloggiamento quadrangolare nel quale era infilata una cremagliera (oggi scomparsa) recante il carbone inferiore. L’alloggiamento può venire abbassato o alzato tramite una vite con manopola. L’estremità del braccio è anche collegata ad una molla, la cui tensione viene modificata da un tenditore a vite posto sul tavolo. Una levetta sotto il tavolo permette di allontanare la lamina dalla cremagliera. Una manopola agisce su di una vite che permette di modificare la posizione verticale degli elettromagneti rispetto all’ancora.
Quando l’arco ha una lunghezza non eccessiva, la corrente negli elettromagneti collegati in serie con i carboni, è abbastanza forte da attirare l’ancora. Quando la corrente diminuisce, con l’allungarsi dell’arco, la molla antagonista attira il braccio e il dente sposta la cremagliera verso l’alto riavvicinando i carboni. In tal modo la lunghezza dell’arco diminuisce, la corrente aumenta e gli elettromagneti attirano di nuovo l’ancora.
Tale regolatore, che non permette di avere un arco in posizione fissa perché solo uno dei carboni è mosso automaticamente, è soggetto a irregolarità di funzionamento. Infatti, se il consumo dei carboni è maggiore della distanza di avvicinamento (la distanza dei denti della cremagliera era di circa ½ mm) la lampada può spegnersi e deve essere riattivata ristabilendo l’arco a mano.

Data: 3/4 XIX sec.

Autore: firmato da Deleuil

Misure: Larghezza 260, profondità 305, altezza 600 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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