Pila termoelettrica di Gülcher

Descrizione: Questo tipo di pila termoelettrica fu brevettato nel 1887 da R.J. Gülcher (insieme al costruttore Julius Pintsch di Berlino che a partire dal 1889 fabbricò questo apparecchio). Le coppie sono formate da nichel e una lega di antimonio.
Due serie parallele di coppie montate una accanto all’altra sono fissate ad un telaio in ferro verniciato munito di piedini e di due manici per il sollevamento. Il gas entra in un tubo inferiore longitudinale tramite un ugello d’ottone con un imbuto recante una targhetta con il numero “N° 357”. Dal tubo il gas viene convogliato ad una serie di cannelli verticali in nichel posti su due file parallele. La loro sommità è isolata con asbesto e su di essi, tramite tubetti di mica, sono inseriti ugelli di steatite (due di essi sono mancanti). La parte superiore dei cannelli è saldata ad un pezzo di lega di antimonio e ad ognuno di essi è fissata una lamina di rame che estendendosi verso il basso serve da aletta di raffreddamento e al tempo stesso collega tramite un filo l’elemento al tubetto di quello successivo. Gli elementi (due file di 33) sono mantenuti sulla pila da due staffe imperniate su viti fissate ai montanti dei manici. Recano le scritte impresse nei montanti: “D.R.P. N° 44148” e “D.R.P. N° 44146”. Le due file di elementi sono collegati in serie tramite un ponticello che collega due serrafili e i loro capi terminano ad una seconda coppia di serrafili.

Data: 1894 circa

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Misure: Larghezza 740, profondità 180, altezza 245 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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