Parafulmine telegrafico

Descrizione: Questo tipo di parafulmine come quello con n° inv. 726 permette di proteggere le apparecchiature telegrafiche dalle scariche elettriche atmosferiche e dalle sovratensioni da esse prodotte.
Lo strumento, montato su di una base di legno, reca una barretta d’ottone con serrafili munita di sei viti orizzontali munite di punta acuminata e di serrafili doppio. Questa barretta è adiacente a due barrette simili ma più piccole, munite ognuna di tre viti a punta e pure dotate di serrafili doppi. L’apparecchio è protetto da una campana di vetro incrinata.
Ognuna delle due barrette piccole era collegata in serie fra la linea e gli apparecchi telegrafici, mentre quella grande era in comunicazione con la terra. La corrente telegrafica passava indisturbata dal parafulmine; quando però una scarica atmosferica colpiva la linea provocando la sovratensione, la corrente tendeva a scaricarsi a terra facendo arco fra le punte delle barrette. L’apparecchio è stato in effetti utilizzato perché una delle punte è fusa e la barretta ad essa opposta è fortemente ossidata.

Data: 3/4 XIX sec.

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Misure: Larghezza 120, profondità 86, altezza 130 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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