Oscillatore a tre scintille di Righi

Descrizione: L’oscillatore a tre scintille fu proposto negli anni Novanta del XIX secolo dal fisico italiano Augusto Righi (1850-1920) per produrre onde elettromagnetiche e rappresenta un miglioramento rispetto a quello con n° inv. 766) Grazie a questo tipo di apparecchio, Righi effettuò importanti osservazioni relativi all’ottica delle oscillazioni elettriche. Un oscillatore identico a quello qui illustrato fu utilizzato anche nelle primi trasmettitori per telegrafia senza fili sperimentati da Guglielmo Marconi.
Una base di legno reca due montanti collegati da una traversa superiore. Nei montanti sono inseriti (avvitati in piastre di ebanite) due elettrodi recanti due sfere massicce di ottone nichelato di 50 mm di diametro e munite di serrafili. Fra queste vi sono altre due sfere massicce (100 mm) pure di ottone nichelato inserite in due sostegni di ebanite imperniati alla traversa del telaio. I sostegni sono attraversati da un’asta di ebanite filettata che permette di variare la loro distanza. Un foglio ricurvo di pergamena (rifacimento) è fissato ai sostegni tramite apposite funicelle, in modo da avvolgere quasi completamente le sfere, che si trovano così in un recipiente dalle pareti flessibili che viene riempito con olio di vaselina.
Collegando gli elettrodi ad una bobina di induzione fra le sfere scoccano tre scintille. La scintilla centrale, che si produce nella vaselina, è oscillatoria e genera onde elettromagnetiche centimetriche.

Data: 1897 circa

Autore: firmato dall’Ing. Santarelli

Misure: Larghezza 557, profondità 200, altezza 365 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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