Lampada ad arco
Descrizione: È una lampada ad arco con movimento manuale del tipo utilizzato come sorgente luminosa per apparecchi da proiezione.
Una basetta di legno con tre colonnine dottone sostiene una piastra di metallo. Su di essa, tramite una manopola di fibra solidale ad un asse filettato, scorre orizzontalmente una seconda piastra sulla quale è avvitata una tavoletta pure di fibra. Questa reca un sostegno di ottone che può essere ruotato di qualche grado nel quale è imperniata una barra a cremagliera. Tramite asse con pignone e manopola in fibra, la cremagliera che sostiene i portaelettrodi si alza e si abbassa. Sulla cremagliera si trova una scatoletta metallica nella quale scorrono due assi, pure a cremagliera, che trattengono i portacarboni. Una ruota dentata con pignone ingrana su di una vite senza fine su di un asse con manopola in fibre. Quando questo asse viene premuto, mette in contatto i carboni. Per le macroregolazioni si aziona una manopola, posta direttamente sulla ruota dentata, che permette di regolare la distanza dei carboni. Il portaelettrodi superiore è formato da due aste che, tramite unaltra manopola a vite, permettono di fare avanzare il carbone superiore che è infilato in un tubo con vite di fissaggio stretto da un morsetto. Il carbone inferiore (di diametro maggiore) è pure infilato in un tubo dottone ed è trattenuto da un braccio a gomito inserito nellasse a cremagliera. Un morsetto segnato “+” sulla base in fibra è collegato tramite filo isolato al portacarboni inferiore (isolato dallasse con cremagliera). Quello superiore riceve la corrente direttamente dal sistema di regolazione che è collegato tramite lamina di rame ad un secondo morsetto segnato “-“.
Data: 1901 circa
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Misure: Larghezza 320, profondità 125, altezza 250 mm
