Galvanometro di Depretz-D`Arsonval modificato da Holden
Descrizione: Questo galvanometro a bobina mobile rappresenta una variante introdotta verso il 1890 da Henry Holden (1856-?) di quello ideato nel 1882 dal fisico francese Marcel Deprez (1843-1918) e dal fisico e fisiologo Arsène DArsonval (1851-1940). Nello strumento originale di Deprez e DArsonval il campo magnetico è generato da una calamita a ferro di cavallo disposta verticalmente, mentre nello strumento qui illustrato esso è prodotto da più calamite che assicurano un campo più intenso e omogeneo attorno allequipaggio mobile.
Una piastra di ebanite montata su di un treppiede con viti calanti reca quattro calamite circolari sovrapposte e fissate su tre colonnine di ottone. Lequipaggio mobile è formato da una leggera bobina rettangolare posta fra le espansioni polari delle calamite, parallela alle linee di campo. Al centro della bobina si trova un cilindro di ferro, il quale il campo magnetico delle calamite è reso più omogeneo e intenso. Lequipaggio, al quale è fissato uno specchietto per le letture a riflessione, è sospeso ad un sottile nastro di bronzo fosforoso (o di argento) fissato ad una lamina montata su di un braccio verticale dottone. Laltezza dellequipaggio viene modificata da una manopola a vite che permette di variare la posizione verticale della lamina. Inferiormente una sottile molla elicoidale collega lequipaggio ad una seconda lamina munita di tenditore che si trova, protetta da un cappuccio, sotto la base dello strumento. Il sostegno e la molla portano la corrente alla bobina e sono collegati a due serrafili. Lapparecchio è protetto da una scatola cilindrica di ottone brunito, fissata con due manopole a vite e munita di una finestra circolare in corrispondenza dello specchietto.
Quando la bobina mobile è percorsa da una corrente essa tende a ruotare e a disporsi perpendicolarmente alle linee di campo generate dalle calamite.
Al galvanometro è unito uno shunt racchiuso in scatola cilindrica di ottone con base e coperchio di ebanite. Esso reca due settori semicircolari con serrafili, e altri due settori marcati rispettivamente «1/10» e «1/100» fra i quali sono inseriti due spinotti. Sullo shunt una targhetta reca la scritta: «GALV N°940».
Collegando lo shunt in parallelo con il galvanometro (dunque facendo passare nella bobina di questultimo 1/10 o 1/100 della corrente da misurare) è possibile variare il campo di misura dello strumento.
Data: 1898 circa.
Autore: firmato dall’Ing. Santarelli
Misure: Altezza: 300, diametro max.: 220 mm
