elettroscopi a foglie

Descrizione: Derivati dal tipo di elettrometro a foglie d’oro ideato dall’inglese Abraham Bennett (1750-1799) nel 1786, sono due strumenti identici che possono essere utilizzati in coppia per mostrare la ripartizione della carica elettrica.
Sono formati da un’ampolla sferica di vetro munita di piede pure in vetro. Il collo dell’ampolla reca una ghiera d’ottone nichelato sulla quale è avvitato un tappo d’ebanite munito di elettrodo verticale con sferetta. All’interno della bottiglia l’elettrodo reca due minuscole staffe alle quali sono appese due leggerissime striscioline di alluminio. .
Ad uno degli elettroscopi viene conferita una carica elettrica: le sue foglioline divergono. Quando il suo elettrodo viene collegato con quello del secondo elettroscopio (scarico), la carica si ripartisce uniformemente e entrambe le coppie di foglioline mostrano la stessa divergenza.
Un’asticelle di ottone nichelato con manico di ebanite permette di mettere in contatto gli elettrodi dei due elettroscopi.

Data: 1900 circa

Autore:

Misure: Altezza: 405, diametro: 165 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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