Croce di Peltier

Descrizione: Una corrente elettrica passando in un conduttore formato da due metalli riscalda o raffredda il punto di congiunzione a seconda della natura dei metalli e della direzione della corrente stessa. Questo effetto, che rappresenta l’opposto dell’effetto Seebeck, fu scoperto nel 1834 dall’orologiaio e fisico francese Jean Charles Athanase Peltier (1785-1845) e lo strumento qui descritto permette ne una semplice dimostrazione.
Lo strumento è formato da una base circolare in legno recante quattro serrafili collegati alle estremità di una croce composta da due barrette saldate, una di antimonio e una di bismuto, avvitate su di un disco di ebanite. Due estremità delle barrette vengono collegate con una pila mentre due vengono messe in comunicazione con un galvanometro. Se la corrente viene fatta circolare dall’antimonio al bismuto la saldatura si riscalda. Staccando la pila si vede che il galvanometro accusa una corrente che va dal bismuto all’antimonio in accordo con l’effetto termoelettrico. Se invece la corrente viene fatta fluire in senso inverso (bismuto (antimonio) la saldatura si raffredda. Staccando la pila, la corrente rivelata dal galvanometro circola dunque nel senso opposto: (antimonio –>bismuto).

Data: 3/4 XIX sec.

Autore: firmata da M. Wesselhoeft

Misure: Diametro: 155, altezza: 41 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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