Coppia termoelettrica

Descrizione: Nel 1811 il fisico tedesco di origine russa Thomas Johann Seebeck (1770-1831) osservò che scaldando o raffreddando il punto di giunzione fra due metalli diversi era possibile generare una corrente la cui intensità dipende dai metalli e dalla loro differenza di temperatura. Questo fenomeno detto “effetto Seebeck” fu successivamente sfruttato per costruire delle pile termoelettriche.
Lo strumento qui illustrato non è altro che una coppia termoelettrica che permette di dimostrare detto effetto ed è formata da un cilindretto di antimonio e da uno di bismuto saldati ad un’estremità. Nelle estremità opposte sono inserite due asticelle di rame recanti serrafili. Scaldando la saldatura fra i metalli si genera una corrente termoelettrica che va dal bismuto all’antimonio e può essere rivelata tramite un galvanometro.

Data: 1875 circa

Autore: secondo gli inventari fu costruito da Wesselhoeft

Misure: Lunghezza: 249, diametro max.: 19 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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