Fotometro a contrasto di Lummer e Brodhun
Il fotometro a contrasto ideato dai fisici tedeschi Otto Richard Lummer (1860-1925) e Eugen Heinrich Brodhun (1860-1938) verso la fine degli anni '80 dell'Ottocento, permetteva di determinare con grande precisione le intensità relative di due sorgenti luminose.
L'apparecchio è imperniato
Lampada campione di Hefner-Alteneck
La lampada ideata dall'ingegnere tedesco Friedrich Hefner-Alteneck (1845-1904) negli anni '80 del secolo scorso fu utilizzata come unità luminosa nelle ricerche di fotometria.
Da un recipiente metallico cilindrico in "Neusilber" (lega di rame, nichel e zinco) annerito fuoriesce un tubo
Fotometro di Bunsen modificato da Burel
Anche questo fotometro, come quello descritto nella scheda con n° inv. 169, è del tipo Bunsen a "macchia d'unto" ma con le modifiche apportate dall'ingenere francese Eugène Burel (1817- post 1867) che presentò il suo strumento all'Esposizione Universale di Parigi
Fotometro di Bunsen
Questo fotometro, apparecchio utilizzato per confrontare le intensità di sorgenti luminose, fu proposto nel 1843 dal chimico tedesco Robert Wilhelm Bunsen (1811-1899). Lo strumento è detto anche "a macchia d'unto". In realtà nel fotometro originale di Bunsen invece di una
Fotometro di Wheatstone
Questo tipo di fotometro fu ideato dal fisico inglese Charles Wheatsone (1802-1875) verso il 1820 e veniva utilizzato per paragonare rapidamente, anche se con una certa approssimazione, le intensità di due sorgenti luminose che, come nel caso di lampade e
lastre di vetro con foglie d’oro
a) Fra due lastre di vetro incorniciate da una striscia di carta gommata è inserita una sottilissima foglia d'oro.
b) Su di una lastra di vetro rettangolare sono incollate due foglie d'oro.
Entrambe vengono utilizzate per mostrare la trasparenza di lamine metalliche
Fotometro di Foucault
Il fotometro ideato dal fisico francese Jean Bérnard Léon Foucault (1819-1868) verso la metà del secolo scorso permetteva di confrontare l'intensità di due sorgenti luminose.
Si compone di una scatola di legno internamente annerita e divisa in due da un
Quarzo concavo secondo Biot
Una lamina di quarzo concava, tagliata parallelamente all' asse cristallografico è incollata ad una lastra di vetro inserita in un anello di sughero. Una lamina di quarzo perpendicolare all'asse ruota il piano della luce polarizzata che l'attraversa. Ad ogni
Saccarimetro a penombra di Laurent
Lo strumento è simile e funziona in maniera identica a quello con n° inv.134. Elenchiamo perciò solo alcune particolarità costruttive che ne differiscono.
L'apparecchio è montato su di un treppiede. La scala che permette di orientare il polarizzatore è graduata da
lamina di mica 1/4 di onda
In un disco di sughero sono in sono incastonate due coppie di lastrine di vetro che racchiudono due lastrine di mica 1/4 d'onda. Le lastrine sono di mica biassiale tagliate perpendicolarmente al piano degli assi ottici e alla bissettrice
lastrine di vetro
Sono 3 lastrine in vetro parallelepipede; tutte hanno i bordi molati salvo la (c). Forse furono utilizzate per esperienze di interferenza. La lastrina a) non risulta essere di vetro temperato (o comunque non mostra fenomeni di polarizzazione accidentale) contrariamente a
Microscopio composto Nachet con accessori
Una base sagomata d'ottone reca una colonnina, sulla quale è incernierato il corpo del microscopio. Un braccio snodato regge una staffa nella quale è imperniato l'anello che trattiene gli specchietti in vetro (piano e concavo) per illuminare i preparati. Alla
