Microscopio composto Nachet con accessori

Descrizione: Una base sagomata d’ottone reca una colonnina, sulla quale è incernierato il corpo del microscopio. Un braccio snodato regge una staffa nella quale è imperniato l’anello che trattiene gli specchietti in vetro (piano e concavo) per illuminare i preparati. Alla cerniera è fissato il tavolino portaoggetti in vetro nero, incastonato in un disco d’ottone solidale con la colonna che sostiene il tubo dello strumento. Sotto il portaoggetti, in un anello girevole si trova una ghiera nella quale va inserito il polarizzatore. Sul tavolino sono infilate due lamine metalliche per fissare i vetrini. I movimenti macrometrici del tubo vengono effettuati tramite un pignone dentato e una cremagliera; quelli micrometrici grazie ad una manopola con asse filettato imperniata nella colonna che regge il tubo. Questo è formato da due sezioni telescopiche. Il portaobbiettivi è doppio, a revolver.
Il microscopio è corredato dai seguenti pezzi:
a) 3 oculari di tipo Huygens e un oculare micrometrico.
Sono numerati: “1, 2, 3”. L’oculare micrometrico reca una scala con 50 divisioni.
b) 5 obbiettivi
Sono numerati: “0, 1, 2, 3, 5”.
c) Una camera lucida del tipo Nachet.
Un anello permette di adattarla al tubo del microscopio. Ad esso è incernierata una piastrina sulla quale, in un telaio metallico si trova un prisma a sezione romboidale avente gli angoli minori di 45°. Una delle facce oblique del prisma viene a trovarsi in corrispondenza dell’ oculare e ad essa è cementato un cilindretto di vetro, paralello all’ asse ottico dello strumento. I raggi luminosi provenienti dal piano su cui si disegnano i preparati microscopici penetrano nel prisma e, dopo aver subito due riflessioni, giungono all’occhio. Ad esso giunge contemporaneamente l’immagine proveniente dal microscopio che, grazie al cilindretto, non subisce riflessioni interne nel prisma. Detta immagine appare così in un piccolo cerchio al centro della camera lucida. Un filtro di vetro azzurro, montato su di un anello girevole, permette di moderare la luce proveniente dal microscopio o dal piano.
d) Polarizzatore e analizzatore.
Il primo è formato da un tubetto d’ottone nel quale, fra un dischetto di vetro e una lente condensatrice si trova un prisma di Nicol. Viene inserito nell’apposito alloggiamento sotto il portaoggetti. L’analizzatore racchiude un nicol in un tubo d’ottone munito di diaframma circolare da inserirsi sull’oculare.
Gli apparecchi di polarizzazione, la camera lucida e gli obbiettivi sono alloggiati in appositi astucci che si trovano nella cassetta del microscopio.

Data: 1875 circa

Autore: firmato da Nachet

Misure: Altezza: 400 circa; scatola: larghezza 210, profondità 115, altezza 315 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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