Fotometro a contrasto di Lummer e Brodhun

Descrizione: Il fotometro a contrasto ideato dai fisici tedeschi Otto Richard Lummer (1860-1925) e Eugen Heinrich Brodhun (1860-1938) verso la fine degli anni ’80 dell’Ottocento, permetteva di determinare con grande precisione le intensità relative di due sorgenti luminose.
L’apparecchio è imperniato su di un supporto a colonna fissato ad una base di legno. Lo strumento si compone di una scatola, avente due aperture laterali e con un tubo oculare munito di lente. La scatola può ruotare di 180° rispetto al suo asse orizzontale. Un arco di cerchio graduato (0°- 90°- 0°) con divisioni ogni grado e una ganascia a vite solidale con la scatola permettono di orientare l’apparecchio nella posizione desiderata. I fasci luminosi provenienti dalle due sorgenti entrano nelle aperture e cadono sulle due facce opposte di un disco bianco di magnesia. I due fasci, così diffusi, dopo essere stati riflessi da due specchi cadono sui due cateti di una coppia di prismi rettangolari le cui ipotenuse sono giustapposte. Una di queste è incavata in modo tale che i prismi si trovino a contatto in due settori mentre, in altri due, siano separati da un’intercapedine. Una porzione di ognuno dei due fasci luminosi, prima di penetrare nei prismi, attraversa una lastrina di vetro che ne attenua leggermente l’intensità. La disposizione dei prismi fa si che, una parte di ognuno dei due fasci luminosi attraversi entrambi i prismi mentre l’altra parte venga deviata, per riflessione totale, sulle pareti interne ed annerite della scatola. Con questo accorgimento è possibile inviare nella stessa direzione i fasci di due sorgenti diverse senza che questi si sovrappongano. I fasci infine vengono deviati da un prisma trapezioidale a deviazione totale (che permette di avere l’oculare lungo l’asse dello strumento) e diretti nell’oculare munito di lente convergente.
In esso si osservano quattro settori di diversa luminosità: i due più oscuri sono generati dalle porzioni dei fasci luminosi attenuate dalle lastrine di vetro, i più chiari dalle altre due porzioni. Quando le due sorgenti da paragonare hanno la stessa intensità i due settori oscuri e i due più chiari appaiono identici; quando le intensità sono diverse il contrasto fra le coppie di settori è differente.

Data: 1910 circa

Autore: firmato da Andreas Krüss Optisches Institut

Misure: Base: lunghezza 142, larghezza 290; altezza: 282 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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