Vaschetta cubica di vetro divisa diagonalmente
Una vaschetta cubica è formata da lastre di vetro piane, trattenute da una coppia di telai d'ottone. Il telaio inferiore è munito di 3 viti calanti. La vaschetta è divisa diagonalmente da una lastra di vetro. Lo strumento veniva utilizzato
Spettroscopio a 2 prismi
Una colonna tronco-conica di ghisa montata su di un massiccio treppiede sostiene un piatto. Al centro di esso sono fissati due prismi equilateri e, radialmente, il collimatore, il cannocchiale e il tubo con la scala.
Il collimatore è formato da
Spettroscopio
Un treppiede di ferro sostiene una colonna di ottone sulla quale è fissata una scatola cilindrica che racchiude il prisma. Radialmente sono fissati il collimatore, il cannocchiale e il tubo porta-scala.
Il collimatore reca ad un'estremità una fessura micrometrica la cui
Specchio cilindrico per anamorfosi
E' uno specchio cilindrico per anamorfosi, munito di base e di cappello di legno tornito. Viene usato come quello con n° inv. 1472. Nessuna anamorfosi adatta a questo specchio è oggi presente nella
Spettrometro a 4 prismi
Si tratta di un spettrometro a 4 prismi. L'uso di più prismi (anche oltre 20) permette di aumentare la dispersione dello strumento e di ottenere uno spettro più esteso e di conseguenza più leggibile. Ovviamente con l'aumentare del numero di
Polemoscopio
E' un semplice apparecchio didattico: permette di mostrare come, grazie a una combinazione di specchi, sia possibile osservare un oggetto occultato da un ostacolo.
E' formato da una scatola parallelepipeda di legno munita di due
Lente convergente con sostegno
Una lente biconvessa (f = 200 cm circa) è montata in un cerchio d'ottone imperniato in una staffa. Questa è inserita in una colonna di legno tornito fissata su di una base
prismi incernierati montati su di un sostegno
Lo strumento permette di mostrare come, con una combinazione di prismi di tre vetri diversi e di apertura adeguata, è possibile ottenere l'acromatismo.
E' composto da 3 prismi isosceli con angolo molto acuto, incernierati fra loro e montati su di un
Spettroscopio di Amici a visione diretta
Lo spettroscopio a visione diretta con tre prismi giustapposti fu proposto fin verso il 1856 dallo scienziato e costruttore italiano di strumenti scientifici Giovan Battista Amici (1786-1863). Dal canto suo, nel 1862, l'astronomo francese Pierre Jules César Janssen (1842-1907) presentò
Scatola contenente 6 fiale con soluzioni fluorescenti
In una scatola di legno con due lati apribili a cerniera, sono fissate 6 fiale di vetro contenenti diverse soluzioni fluorescenti che, illuminate da una luce ricca di raggi ultravioletti, emettono vividi colori. Un'etichetta reca i nomi delle diverse sostanze:
bottiglie prismatiche
Sono due bottiglie la cui sezione è un settore circolare; sono chiuse da un tappo smerigliato. Le due facce piane sono formate da lastre di vetro cementate formanti fra loro un angolo di 60°.
Riempite di un liquido dall'alto potere dispersivo
