Spettroscopio di Amici a visione diretta
Descrizione: Lo spettroscopio a visione diretta con tre prismi giustapposti fu proposto fin verso il 1856 dallo scienziato e costruttore italiano di strumenti scientifici Giovan Battista Amici (1786-1863). Dal canto suo, nel 1862, l’astronomo francese Pierre Jules César Janssen (1842-1907) presentò all’Académie des Sciences di Parigi uno spettroscopio a visione diretta realizzato con la collaborazione dell’ottico parigino J.H.Hoffmann.
Lo strumento è formato da un tubo di ottone contenente il sistema ottico. La luce proveniente dalla sorgente da esaminare penetra nello spettroscopio attraverso una fenditura micrometrica la cui larghezza è regolabile tramite una vite. Il fascio luminoso attraversa una lente convergente (che rende i raggi paralleli) e un sistema composto da tre prismi giustapposti: due in vetro “crown” fra i quali è posto il terzo in “flint”. La disposizione produce una dispersione dei raggi che però non vengono praticamente deviati dall’ asse ottico. Lo spettro così prodotto viene osservato attraverso un’oculare di Ramsden. La messa a fuoco avviene facendo scorrere telescopicamente l’oculare nel tubo.
Data: 3/4 XIX sec.
Autore: firmato da Jules Duboscq
Misure: Lunghezza: 225 mm
