Apparecchio per le correnti di Foucault

Descrizione: Questo tipo apparecchio fu proposto nel 1855 dal fisico francese Léon Foucault (1819-1868) per evidenziare i fenomeni relativi alle correnti indotte in un conduttore in moto in un campo magnetico e in particolar modo alla trasformazione in calore di parte del lavoro speso per mantenerlo in movimento. Il design di questo apparecchio fu proposto dal costruttore Heinrich Ruhmkorff.
Lo strumento è montato una massiccia base di legno con 4 piedini a punta. Un robusto telaio in ferro verniciato reca una manovella che, tramite 3 assi con pignoni e ruote dentate moltiplicatrici, aziona un quarto asse pure munito di pignone. Questo è imperniato fra viti a punta fissate di una piastra d’ottone posta alla sommità del telaio e reca un disco di rame. Accanto al telaio due grossi elettromagneti sono muniti di espansioni polari che si estendono semicircolarmente ad abbracciare metà del disco di rame. I terminali degli elettromagneti, collegati in serie, sono uniti a due serrafili. In uno di essi si infila l’estremità di una leva mobile (imperniata su di un terzo serrafili) che funge da interruttore.
Grazie al sistema di ingranaggi moltiplicatori, il disco di rame può essere messo in rapida rotazione fra le espansioni polari. Il campo magnetico generato da una corrente lanciata negli elettromagneti produce nel disco in movimento delle correnti indotte che, agendo con il campo stesso, generano una forza che tende ad opporsi al moto del disco. Per mantenere dunque la sua rotazione in presenza del campo è necessario esercitare una forza alquanto maggiore e il disco, che rappresenta un rudimentale freno elettromagnetico (vedi N. 309), si riscalda in breve tempo.
Lo strumento è munito dei seguenti accessori:

a) un asse con disco in lega fusibile di Wood , pignone e squadretta d’ottone di fissaggio. Esso permette di mostrare in maniera spettacolare la trasformazione di energia meccanica in calore. Infatti sostituito al disco di rame può fondere in pochi minuti.
b) un secondo asse con disco in lega di Wood;
c) telaio in ottone da sostituire a quello montato sull’apparecchio.

Data: 3/4 XIX sec.

Autore: firmato da Mariano Pierucci

Misure: Larghezza 380, profondità 357, altezza 418; diametro dei dischi: 77 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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