Accumulatore al piombo

Descrizione: Questo apparecchio incompleto è probabilmente di un accumulatore al piombo o generatore secondario come era chiamato dal suo inventore, il francese Gaston Planté (1834-1879). Gli accumulatori originali di Planté (costruiti a partire dal 1860) erano formati da lastre di piombo parallele o avvolte a spirale immerse in acido solforico diluito. Nel 1880, Camille Faure (1840-1898) migliorò notevolmente l’efficacia degli accumulatori Planté preparando le lastre di piombo con uno strato di minio.
L’accumulatore viene caricato collegando agli elettrodi una sorgente di corrente: si sviluppano idrogeno e ossigeno. L’idrogeno riduce l’ossido che ricopre il catodo mentre l’ossigeno ossida il catodo. Collegando fra loro gli elettrodi si produce il fenomeno elettrochimico inverso e si genera una corrente. Gli accumulatori, migliorati e prodotti in moltissimi tipi ebbero e hanno tuttora un’importanza enorme nell’industria.
Lo strumento qui illustrato è formato da un vaso di vetro nel quale, tramite due traverse di ottone poggianti sul bordo, sono sospese tre reticelle metalliche cilindriche e concentriche parzialmente ricoperte da piombo. Manca probabilmente una serie di elettrodi analoghi che erano isolati dai primi.

Data: 4/4 XIX sec.

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Misure: Altezza max.: 247, diametro max.: 148 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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