Bilancia di torsione di Coulomb
La bilancia di torsione fu ideata dallingegnere e fisico francese Charles Augustin Coulomb (1736-1806) nel 1785 e venne da lui utilizzata per misurare la forza che si esercita fra le cariche elettrostatiche. Tramite questo strumento è possibile determinare che detta
Reocordo di Poggendorff
Come lo strumento con n° inv.544 si tratta di una resistenza variabile tramite un contatti mobili scorrevoli lungo fili.
Una lunga tavola di legno reca alle estremità due coppie di morsetti muniti di serrafili che trattengono i capi di due fili
Spaccato di accumulatore ferro-nichel
Allinizio del XX secolo, laccumulatore ferro-nichel fu proposto, indipendentemente luno dallaltro, dal chimico svedese Waldemar Jungner e dallinventore americano Thomas A. Edison (1847-1931).
È contenuto in una scatola di ferro nichelata parzialmente aperta per permettere di vedere la costruzione interna dellapparecchio.
Medaglie e matrici per galvanoplastica
È una serie di matrici e oggetti ottenuti tramite la galvanoplastica, procedimento elettrochimico con il quale è possibile ricoprire un modello (di gesso, di resina o di altro materiale reso conduttore) con uno strato di metallo:
a) matrice (gesso) e medaglia
Batteria di dodici pile a bicromato con verricello
Il telaio che contiene le pile è in legno verniciato di nero. Una base reca due montanti laterali con manici. Sui montanti è inserita un asse amovibile nella quale sono inseriti in due file i terminali di dodici coppie formate
Resistenza a solfato di zinco
È una resistenza a liquido. È composta da due vasi cilindrici (uno di essi è incrinato) inseriti in una barra di legno e collegati da un tubo di vetro (non originale). Ogni vaso, munito di tappo parzialmente cerato, contiene una
Pila di duecento elementi voltaici
La batteria di duecento elementi voltaici (del tipo a tazze) è posta in una scatola di legno, con la faccia superiore in vetro. Il fondo della scatola reca una tavola nella quale sono praticate otto file parallele di venticinque fori
Batteria di sei pile Bunsen
Questo tipo di pila fu ideato dal chimico tedesco Robert Bunsen (1811-1899) nel 1842, che sostituì con del carbone il troppo costoso platino delle pile proposte da Grove (vedi n° inv. 514). Le pile Bunsen, nonostante le fastidiose emanazioni di
Pila Smee
Questo tipo di pila fu proposta nel 1840 dal medico e metallurgista inglese Alfred Smee (1818-1877).
Una scatola di legno contiene nove bacinelle di porcellana dipinte internamente con resina. Su di esse vi sono delle traverse di legno alla quale originariamente
pile di Grenet a bicromato.
Luso di una soluzione acida di bicromato potassico come liquido elettrolitico, fu proposto da Bunsen per evitare gli inconvenienti dovuti allo sviluppo di vapori nitrosi (velenosi e corrosivi) nelle pile contenenti acido nitrico. Johann Poggendorff (1796-1877), nel 1842, studiò in
Pile a truogoli
Questa tipo di pila, che rappresenta una modifica della pila voltiana a tazze, è formata da un truogolo di guttaperca munito di manici e diviso in 12 bacinelle. In ognuna di esse sono inserite una lastra di rame e
Pila italiana
Questa è una pila Daniell (vedi n° inv. 500) senza diaframma nella quale i due liquidi elettroliti rimangono separati per la loro differenza di gravità. Pionieri nellintroduzione di queste pile furono linglese Cromwell F. Varley (1828-1883), il francese A. Callaud
