pile voltaiche a colonna
Nel 1800, il fisico italiano Alessandro Volta (1745-1827) annunciava la sua invenzione della pila elettrica a colonna. Composta da una serie di coppie di dischi di rame e zinco separati da feltri o da dischi di carta imbevuti di acqua
pile Bunsen
Come quella con n° inv. 142, queste sono due pile Bunsen modificate Archereau.
Entrambe sono composte da un vaso in ceramica contenente una lastra ricurva di zinco munita di conduttore. Al suo interno si trova un vaso poroso contenente un prisma
pile Daniell
Questo tipo di pila a due elettroliti fu ideato nel 1836 dal fisico e chimico inglese John Frederic Daniell, (1790-1845) per evitare la polarizzazione degli elettrodi che riduceva di molto lefficienza delle pile. La pila originale di Daniell consisteva
Pila voltaica
Si tratta di una semplice pila di tipo voltaico formata da un bicchiere cilindrico in vetro con coperchio di ebanite nel quale, tramite serrafili, sono fissate verticalmente una lamina di rame e una bacchetta di zinco. Lelettrolito era probabilmente una
Pila Bunsen
È una pila Bunsen, analoga a quella con n° inv. 511. Essa è però modificata secondo il suggerimento del fisico francese Henri Adolphe Archereau (1819-1893) che propose di utilizzare un elettrodo di zinco cilindrico esterno inserendo invece al centro della
Banco di Ampère (incompleto)
Come lo strumento con n° inv. 482, questo apparecchio oggi incompleto, serve a ripetere alcune delle fondamentali esperienze di Ampère.
Una base in legno reca una colonna dottone con asta orizzontale e serrafili. Sulla base un recipiente in legno possiede due
pile Leclanchè
Questo tipo di pila fu proposto verso il 1866 dal francese Georges Leclanché (1839-1882) che per primo utilizzò efficacemente una sostanza solida (biossido di manganese) come depolarizzante. Essa fu frequentemente utilizzata per le linee telegrafiche e telefoniche.
Le pile qui illustrare
Apparecchio di Ampère per mostrare la rotazione di un conduttore attorno ad un magnete
Questo apparecchio, dovuto ad Ampère, è una modifica di quello ideato nel 1821 da Michel Faraday (1791-1867) per mostrare la rotazione di un conduttore sotto lazione di un magnete.
Un tavolino a tre gambe con foro centrale sostiene una bacinella di
Apparecchio per mostrare l’azione di un magnete su di un conduttore flessibile
Questo semplice apparecchio, proposto in forma più complessa dal fisico francese François Pierre Le Roux (1832-?) nel 1860 mostra lazione reciproca fra un magnete e un filo flessibile percorso da una corrente. L'apparecchio originalmente descritto da Le Roux comprendeva un
Conduttore rettangolare con anelli collettori
Si tratta di un modello elementare di rotore utilizzato per mostrare per illustrare il principio dellalternatore.
È formato da un rettangolo di filo di rame non isolato i cui capi terminano a due anelli posti lungo lo stesso asse. Infatti se
Conduttore rettangolare con anello collettore
Si tratta di un modello elementare di rotore utilizzato per illustrare il principio della dinamo. È formato da un rettangolo di filo di rame non isolato, i cui capi terminano ad un anello. Lanello di rame reca due strisce longitudinali
Banco d’Ampère
Questo strumento (che rappresenta una versione didattica e razionalizzata del cosiddetto "banco dAmpère") permette di ripetere molte delle esperienze ideate da André Marie Ampère (1775-1836), negli anni Venti del XIX secolo, relativamente alle azioni fra conduttori mobili percorsi dalla corrente
