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Dalla scienza al piatto

Dalla scienza al piatto

Progetto sostenuto dalla Regione Toscana, Assessorato al Diritto alla salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria e sport.

 

Punto di partenza del progetto è il recupero e la valorizzazione del materiale storico utile alla formazione sanitaria, conservato dalla Fondazione Scienza e Tecnica, utilizzato come starting-point di una campagna di sensibilizzazione verso un’alimentazione sana, consapevole, sostenibile.

In questa prospettiva, l’inventariazione e la campagna fotografica saranno indirizzati alla tutela del patrimonio ed al potenziamento della sua fruibilità, che si concretizzeranno anche nella realizzazione del percorso espositivo e nella disponibilità on line del materiale.

Considerando la necessità di “agire sul piano educativo e informativo in modo che si possa costruire una rete di auto-protezione così da prevenire i fenomeni degenerativi”, obiettivo di questo progetto è quello di “dotare i giovani di strumenti che sviluppano il senso critico e la consapevolezza”, attraverso azioni, che prevedono anche informazione alle famiglie; formazione agli insegnanti; educazione ai giovani.

Caratteristica di tali azioni sarà il diretto coinvolgimento dei destinatari, attraverso interventi in cui i soggetti interessati saranno in parte semplici destinatari ed in parte soggetti attivi. Gli incontri, tenuti da esperti dei vari settori, ma declinati in termini di massima accessibilità e fruibilità, saranno propedeutici ai laboratori interattivi, improntati al massimo coinvolgimento del pubblico, dedicati a specifiche categorie di utenti, anche a quelle più deboli (story telling con gruppo anziani).

La realizzazione di un gioco on line sulla cultura dell’alimentazione sana e sostenibile, insieme ad un percorso espositivo virtuale sul materiale della Fondazione Scienza e Tecnica afferente al tema alimentazione, renderanno fruibili on line, risorse documentarie per studenti, insegnanti e famiglie, …

 

Obiettivi Specifici

 

AZIONI
A-Tutela e valorizzazione
Inventario del materiale del Museo e delle Collezioni botaniche, inerente la cultura del cibo e l’alimentazione
Campagna fotografica materiale inventariato inerente la cultura del cibo e l’alimentazione
B- Progetti informativi/formativi
Incontri formativi rivolti al pubblico generico dedicati al tema “alimentazione e salute”, utilizzando le collezioni della Fondazione
Laboratori per bambini “Guarda cosa c’è nel piatto!”
Story telling (Gruppo Anziani)
Testo sulla Cucina del Novecento (a cura Fondazione Scienza e Tecnica)
C- Progetti partecipativi
Gioco on line sulla cultura dell’alimentazione sana e sostenibile
Percorso espositivo sul materiale della Fondazione Scienza e Tecnica afferente al tema alimentazione

 

 

Materiale inerente il progetto nelle Collezioni della Fondazione

Il materiale utilizzabile ai fini del progetto è rappresentato da reperti botanici, reperti del Museo, volumi della Biblioteca.

 

REPERTI BOTANICI

Il materiale botanico è rappresentato, oltre che da erbari e xiloteche, da 1521 campioni, conservati prevalentemente a secco, di porzioni anatomiche delle piante superiori (semi, frutti, foglie, parti di fusto), di particolare interesse agronomico, economico, alimentare.

I reperti, custoditi in contenitori di vetro, sono catalogati nel Vol. III di Botanica.

In generale, tra i dati di provenienza, figurano anche località estere, europee ed extraeuropee, essendo gran parte del materiale risultato acquistato in occasione delle Esposizioni Universali di Londra (1851) e Parigi (1878).

Molti altri reperti sono italiani, e in particolare toscani. Significativa è la presenza di serie di campioni pervenuti, soprattutto a metà Novecento, da stazioni agronomiche e istituti di sperimentazione (Istituto di Sperimentazione per la Maiscoltura di Bergamo; Istituto di Allevamento Vegetale per la Cerealicoltura di Bologna; Stazione Sperimentale di Risicoltura di Vercelli), a dimostrazione dell’interesse di illustrare, in particolar modo, le attività produttive legate al territorio, al fine di garantire la produzione ed una corretta alimentazione della popolazione, come strategia preventiva contro le malattie dovute a ipoalimentazione (pellagra), parassitosi (ergotismo), cattiva conservazione (“Salute in tutte le politiche” ante litteram…).

La collezione, oggetto di recenti recupero e inventariazione, è giunta ai nostri giorni nella quasi totalità (risultano mancanti circa 50 vasetti).

 

REPERTI DEL MUSEO

1. Pentola di Papin
2. Macchina pneumatica di Carré
3. Alcolometro centesimale di Gay Lussac
4. Aerometro di Bellani con tubo da saggio
5. Saccarimetro di Soleil e Duboscq
6. Lattoscopio di Donné
7. Litro campione
8. Peso da 5 chilogrammi (pesi)
9. Vaso di Dewar
10. Liquometro di Musculus
11. Ebulliometro di Malligand

Numerosi strumenti e suppellettili utilizzati a fini alimentari, per garantire la qualità degli alimenti, la correttezza della loro preparazione e conservazione, la definizione della quantità delle diverse componenti nutrizionali (grassi/zucchero/alcol), anche per evitare adulterazioni.

 

GIORNALE AGRARIO TOSCANO

E’ stato un periodico, fondato nel 1827 a Firenze dai Georgofili C. Ridolfi con la collaborazione di R. Lambruschini, G. Capponi, G.P. Vieusseux e altri, per contribuire all’istruzione del popolo delle campagne e migliorare le condizioni d’esercizio dell’agricoltura e delle condizioni di vita e di salute.

Si pubblicò fino al 1865. Ebbe vita per circa un quarantennio (l’ultima annata fu il 1865) e fu tribuna autorevole, indirizzata ad un largo pubblico, tesa alla divulgazione delle innovazioni, riflessioni e studi in campo agricolo, tecnico e scientifico. Fedeltà ai fatti e linguaggio semplice furono le sue caratteristiche peculiari, volendo favorire il dibattito e sollecitare attenzione attorno ai temi più importanti nella vita economica e sociale del Granducato e della Penisola.

Dagli attrezzi e strumenti all’istruzione, alle coltivazioni (vite, olivo, grano in testa alla lista), all’allevamento, alla cura dei boschi, all’assetto e sistemazione del territorio, alla economia domestica: il periodico affrontava anche questioni di educazione sanitaria, occupandosi delle patologie carenziali, che affliggevano la popolazione toscana, spesso colpita da malattie legate a ipoalimentazione e problemi igienico-sanitari.

Alcune foto scattate durante i laboratori per adulti:

Per raccontare l’esperienza di questo progetto, è nata una pubblicazione dedicata, “Ai miei tempi…” I nonni del Bobolino raccontano le loro storie di cucina a cura di Salvatore Di Lota Di Blasi, in cui si condividono pensieri, emozioni, immagini, offerti a tutti come esempio e testimonianza di cooperazione e di solidarietà.
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