Apparecchio per l’esperienza di Trevelyan

Descrizione: In particolari condizioni è possibile generare un suono appoggiando un corpo molto caldo su uno freddo. L’esperienza prende il nome dall’inglese Arthur Trevelyan (1802-1878) che negli anni Trenta del XIX secolo osservò e descrisse in dettaglio tale fenomeno.
Su un sostegno di legno formato da una tavoletta e un cubo è appoggiato un prisma di piombo (non originale). Sul cubo è posata un’asticella d’ottone fissata a un ferro con sezione a lunula. Nella parte convessa di questo vi è una scanalatura i cui bordi appoggiano sullo spigolo del prisma. Scaldando fortemente il ferro e posandolo in detta posizione sul prisma si produce un suono musicale. Questo è dovuto alla rapidissima oscillazione dei bordi della scanalatura sullo spigolo del prisma. Infatti uno di essi, che per irregolarità microscopiche esercita una pressione leggermente maggiore sul prisma, riscalda anche maggiormente il piombo e questo, dilatandosi rapidamente nel punto di contatto, lo respinge. L’altro bordo premerà allora sul piombo e verrà a sua volta respinto; il processo continua così fino a quando il ferro si è raffreddato sufficientemente.

Data: 3/4 XIX sec.

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Misure: Larghezza 244, profondità 96, altezza 10 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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