prismi incernierati montati su di un sostegno
Lo strumento permette di mostrare come, con una combinazione di prismi di tre vetri diversi e di apertura adeguata, è possibile ottenere l'acromatismo.
E' composto da 3 prismi isosceli con angolo molto acuto, incernierati fra loro e montati su di un
Spettroscopio di Amici a visione diretta
Lo spettroscopio a visione diretta con tre prismi giustapposti fu proposto fin verso il 1856 dallo scienziato e costruttore italiano di strumenti scientifici Giovan Battista Amici (1786-1863). Dal canto suo, nel 1862, l'astronomo francese Pierre Jules César Janssen (1842-1907) presentò
Scatola contenente 6 fiale con soluzioni fluorescenti
In una scatola di legno con due lati apribili a cerniera, sono fissate 6 fiale di vetro contenenti diverse soluzioni fluorescenti che, illuminate da una luce ricca di raggi ultravioletti, emettono vividi colori. Un'etichetta reca i nomi delle diverse sostanze:
bottiglie prismatiche
Sono due bottiglie la cui sezione è un settore circolare; sono chiuse da un tappo smerigliato. Le due facce piane sono formate da lastre di vetro cementate formanti fra loro un angolo di 60°.
Riempite di un liquido dall'alto potere dispersivo
Fotometro a contrasto di Lummer e Brodhun
Il fotometro a contrasto ideato dai fisici tedeschi Otto Richard Lummer (1860-1925) e Eugen Heinrich Brodhun (1860-1938) verso la fine degli anni '80 dell'Ottocento, permetteva di determinare con grande precisione le intensità relative di due sorgenti luminose.
L'apparecchio è imperniato
Lampada campione di Hefner-Alteneck
La lampada ideata dall'ingegnere tedesco Friedrich Hefner-Alteneck (1845-1904) negli anni '80 del secolo scorso fu utilizzata come unità luminosa nelle ricerche di fotometria.
Da un recipiente metallico cilindrico in "Neusilber" (lega di rame, nichel e zinco) annerito fuoriesce un tubo
Fotometro di Bunsen modificato da Burel
Anche questo fotometro, come quello descritto nella scheda con n° inv. 169, è del tipo Bunsen a "macchia d'unto" ma con le modifiche apportate dall'ingenere francese Eugène Burel (1817- post 1867) che presentò il suo strumento all'Esposizione Universale di Parigi
Fotometro di Bunsen
Questo fotometro, apparecchio utilizzato per confrontare le intensità di sorgenti luminose, fu proposto nel 1843 dal chimico tedesco Robert Wilhelm Bunsen (1811-1899). Lo strumento è detto anche "a macchia d'unto". In realtà nel fotometro originale di Bunsen invece di una
Fotometro di Wheatstone
Questo tipo di fotometro fu ideato dal fisico inglese Charles Wheatsone (1802-1875) verso il 1820 e veniva utilizzato per paragonare rapidamente, anche se con una certa approssimazione, le intensità di due sorgenti luminose che, come nel caso di lampade e
lastre di vetro con foglie d’oro
a) Fra due lastre di vetro incorniciate da una striscia di carta gommata è inserita una sottilissima foglia d'oro.
b) Su di una lastra di vetro rettangolare sono incollate due foglie d'oro.
Entrambe vengono utilizzate per mostrare la trasparenza di lamine metalliche
Fotometro di Foucault
Il fotometro ideato dal fisico francese Jean Bérnard Léon Foucault (1819-1868) verso la metà del secolo scorso permetteva di confrontare l'intensità di due sorgenti luminose.
Si compone di una scatola di legno internamente annerita e divisa in due da un
Quarzo concavo secondo Biot
Una lamina di quarzo concava, tagliata parallelamente all' asse cristallografico è incollata ad una lastra di vetro inserita in un anello di sughero. Una lamina di quarzo perpendicolare all'asse ruota il piano della luce polarizzata che l'attraversa. Ad ogni
