Fonendoscopio Bianchi-Bazzi
Descrizione: Il fonendoscopio è uno strumento ideato per determinare, tramite l’auscultazione, sia la posizione e il volume degli organi interni del corpo che i rumori da essi prodotti. L’apparecchio è formato da una scatola metallica piatta e a sezione circolare. Una delle sue facce è chiusa da un sottile disco di ebanite, l’altra presenta due fori nei quali si introducono i terminali di due tubi di gomma recanti gli auricolari. Un otturatore permette di aprire o chiudere un foro che comunica con la cavità della scatola.Sopra il disco di ebanite se ne può fissare un secondo, montato in un anello al cui centro si avvita un’asticella di metallo terminante con un bottone di ebanite. Il bottone viene posto sulla parte da auscultare mentre con un dito si friziona la pelle circostante. Il rumore percepito attraverso lo strumento varia improvvisamente quando il dito passa in corrispondenza dei contorni di un organo (fegato, stomaco, ecc). Lotturatore permette di distinguere meglio i suoni: aperto esso fa sentire solo suoni acuti mentre chiuso permette di percepire simultaneamente quelli acuti e quelli gravi.
Usato senza l’asticella il fonendoscopio si trasforma in un normale stetoscopio.
Lo strumento è risposto in un astuccio di velluto, dopo aver staccato i tubi auricolari e svitato l’asticella che si fissa in un anello posto sull’apparecchio. Nella scatola si trova un dischetto metallico con la dicitura FONENDOSCOPIO*BIANCHI*BREVETTATO*BAZZI. Il fonendoscopio munito di otturatore fu brevettato in Francia (n. brevetto 247712). Aurelio Bianchi era professore di patologia e di medicina propedeutica presso l’Università di Parma, Eugenio Bazzi (1854-1921) era professore di fisica presso l’Istitito Tecnico Galilei.
Data: 1900 circa
Autore:
Misure: Diametro: 60; astuccio: larghezza 137, profondità 75, altezza 40 mm
